Un pane per il cammino

La situazione attuale ci ha impedito di celebrare la solennità del Corpus Domini con la processione Eucaristica, che di solito coinvolge tutte le Parrocchie del Decanato, però questo non preclude il fatto che la nostra devozione eucaristica cresca sempre più.

Nelle prime settimane dell’emergenza Covid, in cui non si poteva più celebrare la S. Messa con il popolo, un gruppo di fedeli aveva dato la disponibilità per turni di adorazione tutti i giorni, compresa la domenica, in chiesa prepositurale dalle 9 alle 18. È stato un momento molto bello che ad un certo punto si è dovuto concludere per le restrizioni circa la circolazione delle persone, ma mi ha convinto ancora di più di quanto lo fossi, che lo stare davanti a Gesù esposto sull’altare fa bene a chi compie personalmente l’atto dell’adorare ed anche a tutta la Comunità di cui l’adoratore fa parte. Se siamo uniti a Gesù non possiamo essere divisi fra di noi, infatti Lui è il centro dell’unità, Lui ci fa essere una cosa sola e la Comunità cresce nel suo amore.

È una necessità, dunque, partecipare alla S. Messa per rafforzare i vincoli della comunione di una Comunità cristiana, soggetta spesso al rischio della divisione, causata dalla fragilità delle relazioni e dei caratteri di chi la compone. La fede nell’Eucaristia fa superare ogni divisione, perché ciò che unisce è l’amore di Gesù, che nutre i nostri sentimenti aprendoli alla Comunione autentica andando oltre ogni nostra aspettativa.

Venerdì prossimo celebreremo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, alla cui devozione la Chiesa dedica tutto il mese di giugno, ma anche ogni primo Venerdì del mese, in cui viene consigliato di partecipare alla S. Messa, ma anche di vivere un momento di adorazione davanti all’Eucaristia.

In occasione della Festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, si celebra da molti anni la Giornata di santificazione sacerdotale, occasione preziosa per ravvivare nei sacerdoti la consapevolezza del dono ricevuto. È una Giornata che sottolinea qualcosa di molto importante nel sacerdozio ministeriale. Sappiamo che il ministero è il servizio al Popolo di Dio attraverso i Sacramenti, l’annuncio della Parola, è il servizio alla comunione dalla comunità. Quindi tutta un’azione, però prima di questa azione, prima del fare, ci deve essere la vita: prima del ministero dei servizi da svolgere, ci deve essere l’essere del sacerdote. La Giornata di santificazione sottolinea appunto questo: il sacerdote deve essere intero, solo così è credibile.

Questa Giornata è importante per molti noi sacerdoti, che nel mese di giugno ricordiamo la nostra ordinazione sacerdotale, per questo vi chiedo una preghiera particolare ed anche una per i 22 diaconi della nostra Diocesi che dovevano essere ordinati il 13 giugno e che, a causa della pandemia, hanno dovuto rimandare al prossimo 5 settembre.

don Sergio

Per consultare e scaricare l’ultimo numero del bollettino comunitario “Oltre l’apparenza”, cliccare qui.

Quadro: Antonio Ciseri – La Visione del Cuore di Gesù di Margherita Maria Alacoque – 1888 – Chiesa del Sacro Cuore, Firenze

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