Lettera dei sacerdoti a tutti i fedeli della Comunità Pastorale

Carissime/i, vorrei raggiungervi, insieme ai sacerdoti e al diacono della Comunità Pastorale di Luino, in questo momento di disorientamento a causa del coronavirus per affermare la vicinanza di una Chiesa, che cerca di comprendere e condividere le diverse vicende della vita, portando la speranza cristiana, donataci dalla Parola di Dio, sempre attuale.

Le misure messe in atto dal nostro Governo, su suggerimento del Comitato scientifico, a cui si attiene anche la Chiesa, per senso di responsabilità civica e attenzione alla salute di tutti, sembrano isolarci gli uni dagli altri e forse fisicamente è un dato di fatto. A livello ecclesiale sono sospese le celebrazioni o devono essere vissute con un limite di persone (vedi funerali, battesimi, ecc.), gli oratori, le sale della Comunità non possono ospitare incontri, riunioni e così sembra di disperdersi.

Questa situazione può diventare occasione per riscoprire che c’è un legame spirituale che ci unisce, al di là della vicinanza fisica, e che ha come centro d’attrazione proprio il Signore Gesù e la sua Parola, capace di scrutare i nostri cuori e di unirli in una solidarietà affettiva, non sempre visibile.
Non sappiamo per quanto tempo le misure restrittive resteranno in atto, ma la vita di ciascuno e quella comunitaria non possono fermarsi; diventa perciò necessario trovare il modo per trarre benefici da ciò che sta accadendo, tenendo presente che siamo entrati in Quaresima, tempo particolarmente forte per i cristiani.

Il Vangelo di questa domenica 8 marzo ci presenta l’incontro di Gesù al pozzo con la donna samaritana a cui vuole offrire un’acqua che disseta per sempre. In quell’incontro la donna ha percepito la capacità di Gesù di andare nel profondo del suo cuore scoprendo il bisogno di una felicità vera, che ella non aveva mai avuto. In questo tempo di incertezze l’incontro con Gesù può diventare anche per noi un’opportunità splendida di recuperare il senso autentico della vita, che solo la sua Parola ci può offrire.
Di seguito troverete alcuni suggerimenti:

  • Già la scorsa domenica siamo stati invitati a riunirci in famiglia per seguire la S. Messa attraverso la televisione. Questa modalità è ancora valida e può essere accompagnata da una preghiera da vivere ogni giorno, riconoscendo la fragilità umana, che può essere sostenuta solo dalla forza divina, recitando anche solamente un Padre nostro e un Ave Maria insieme (i foglietti della Messa possono essere ritirati il sabato nelle diverse chiese).
  • Ciascuno, personalmente, può approfittare del tempo quaresimale per qualche riflessione o lettura edificante, per una visita in chiesa, restando in silenzio davanti a Gesù presente nel tabernacolo.
  • Essere costretti a stare in casa per molto tempo può essere motivo per un aiuto reciproco tra i diversi membri della famiglia o per operare il buon vicinato, specialmente nei confronti di persone anziane o malate, che vivono da sole.

Certamente sono solo alcune semplici indicazioni, poi ciascuno troverà il modo per sfruttare al meglio questo momento nella speranza di una felice soluzione.

Con affetto,

Don Sergio, don Ennio, don Franco, don Ilario, don Massimiliano, diacono Gabriele

Cliccando su questo link è possibile scaricare il numero speciale di “Oltre l’apparenza” https://drive.google.com/open?id=1HwjGOv5ABzNbajWtW7zwO8V5Dqlim1uN

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