Discorso programmatico serio

Abbiamo appena iniziato un anno nuovo con tanti desideri e propositi da vivere per rendere migliore la nostra vita. Anche Gesù ci viene presentato, nella pagina del Vangelo di questa domenica, all’inizio della sua vita pubblica, nella sinagoga di Nazareth, mentre commenta un brano del Profeta Isaia al passo 61,1-2, facendolo diventare il discorso programmatico della sua missione e in questo modo realizzando le profezie sul Messia che doveva venire.

Quando leggiamo il Vangelo ci accorgiamo che quel discorso si è realizzato nei gesti e nelle parole di Gesù con una coerenza estrema aprendo una via di salvezza per gli uomini e le donne di tutti i tempi. Si può veramente affermare che Gesù ha predicato bene e ha razzolato ugualmente bene, contrariamente a ciò che succede spesso per altri discorsi programmatici, di cui siamo uditori frequenti. La cosa bellissima è che quel programma Gesù non solo l’ha vissuto, ma lo ha proposto come la possibilità data ad ogni uomo di applicarlo per costruire un mondo migliore e più fraterno.

Il fatto che la liturgia abbia inserito questa pagina evangelica all’inizio dell’anno può solo renderci felici, perché ci conferma che il riferimento a Gesù nelle nostre scelte quotidiane è indispensabile, poiché la sua incarnazione è un punto di non ritorno nella storia dell’umanità, che cammina verso il compimento.

Vorrei farvi notare che l’imminente solennità dell’Epifania, con l’esperienza dei Magi, diventa un ulteriore richiamo alla nostra esistenza, vista come un cammino alla ricerca di ciò che risponda ai desideri profondi dell’animo umano e che trova la luce proprio nell’incontro con il Signore Gesù. Questi sapienti dell’Oriente hanno intuito che la loro passione per la ricerca scientifica, intellettuale, astronomica, spirituale aveva bisogno di confrontarsi con qualcosa o qualcuno che diventasse riferimento e certezza. Mi sembra bello che lo abbiano scoperto nel Bambino di Betlemme, il Figlio di Dio, che diventando adulto avrebbe indicato, con la sua coerenza di vita, il modo autentico di affrontare l’esistenza e di darne una regola seria ed efficace.

Rinnovando gli auguri per il nuovo anno auspico per me e per tutti di potere attingere da Gesù lo stile autentico per fare della propria vita una cosa veramente bella.

don Sergio

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