Il cristiano rinasce continuamente

Scrivo mentre sono in pellegrinaggio a Santiago de Compostela e Fatima con un gruppo di pellegrini luinesi. La motivazione di questo viaggio nasce dal fatto che la presenza della Madonna pellegrina di Fatima a Luino lo scorso anno ha suscitato un grande interesse dal punto di vista spirituale e così ho pensato che sarebbe stato bello e doveroso visitare il luogo dove ella è apparsa ai tre fanciulli nel 1917. Ne abbiamo approfittato per visitare anche Santiago, luogo in cui, per motivi provvidenziali, è giunto il corpo dell’apostolo san Giacomo maggiore, molti secoli fa.
Da quest’ultimo luogo è iniziato il nostro pellegrinaggio e devo affermare che, pur essendoci stato altre volte, ho provato ancora un’emozione particolare, perché lungo o breve il cammino compiuto dai pellegrini è sempre un’occasione data per fare luce sulla propria vita e di ciò ne abbiamo bisogno tutti.
La vita, infatti, è un cammino nel quale rileggere la propria esistenza e per noi cristiani, l’incontro con il Signore Gesù diventa proposta di valorizzazione dei doni e consapevolezza dei propri limiti per superarli o almeno per frenarli.
La visita alla tomba di san Giacomo rinnova il desiderio di andare all’origine della nostra fede a partire dall’esperienza di uno degli apostoli che è stato con Gesù, insieme a Giovanni e a Pietro, in alcuni situazioni particolari (Trasfigurazione, resurrezione della figlia di Giairo e orto degli ulivi).

La nostra vita cristiana inizia con il battesimo, dove l’incontro con il Signore Gesù apre a noi la via della santità (umanità perfetta), percorribile avendo come modello Lui e il suo Vangelo.
Questo ci impegna tutta la vita, in una lotta continua contro il male, ma sostenuta con la forza dello Spirito Santo, dono del Padre in forza della morte e risurrezione di Gesù.
Splendido è il dialogo tra Gesù e Nicodemo nel Vangelo di questa domenica. In esso emerge la necessità di “rinascere dall’alto”, guidati dallo Spirito Santo che soffia dove, come e quando vuole per condurci sulle strade di Dio.

Da qui possiamo percepire la speranza cristiana, che vede in ogni uomo ed ogni donna, nei diversi tempi dell’esistenza personale, la possibilità della grazia trasformante e liberante di Dio, potente contro il male.
La Madonna nelle sue apparizioni a Fatima, avvenute nel 1917, antecedenti la fine della prima guerra mondiale, aveva chiesto ai tre fanciulli, Francesco, Giacinta e Lucia, di pregare per la conversione dei peccatori e per ottenere la pace.
Un messaggio che tocca ancora la nostra umanità inquieta, segnata da molte forme di male e continuamente tentata di infrangere le relazioni pacifiche nei diversi ambiti della vita.

Lo Spirito Santo non smette di operare su di noi se diventiamo docili alla sua azione, che ci rigenera continuamente in ogni fase della nostra esistenza.
Continuerò questo pellegrinaggio pregando per me e per tutti voi.

don Sergio

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