Vittoria sul mondo

Dopo Abramo e Mosè, questa domenica la Parola di Dio ci parla di Giosuè e della sua vittoria contro i nemici, dovuta alla presenza costante di Dio e alla sua azione salvifica nei confronti del suo popolo.
La scorsa domenica ci eravamo fermati a riflettere sulla promessa di Dio ad Abramo: “Io sarò con te” e questa volta sentiamo ancora la voce di Dio che a Giosuè dice: “Non avere paura dei nemici, perché li consegno in mano tua: nessuno di loro resisterà davanti a te”.
Il linguaggio di battaglia trova in Gesù un chiaro ed evidente riferimento alla lotta contro il maligno, che cerca di ostacolare il cammino dell’uomo verso la conquista del Regno di Dio.
E per noi che viviamo in questi tempi incerti e carichi spesso di vicende inquietanti la parola di Gesù ci viene incontro come un balsamo di serenità e di fiducia.
Nel Vangelo di questa domenica Gesù dice ai discepoli: “Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” .
Parole come queste non possono che suscitare tanta forza interiore e la voglia di sostenere le battaglie più ardue della vita.
Giustamente Paolo, scrivendo ai Romani può affermare: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?“. E Dio è con noi con la forza del suo amore, che in Gesù ricolma la vita degli uomini di grazie straordinarie e di un amore costante e fedele. Sempre Paolo scrive: “Io sono persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che
è in Cristo Gesù, nostro Signore“.
Abbiamo finito un anno pastorale e mi rendo conto che la forza di una Comunità cristiana si misura sulla fede e sulla capacità di leggere la vita e la storia alla luce della Parola di Dio. Io posso affermare che la grazia del Signore ha operato nella nostra Comunità Pastorale in molti momenti, nei quali si è percepita una presenza vincente, contro ogni pronostico pessimistico o negativo.
Una Comunità cristiana cresce e si sviluppa quando si ha la consapevolezza che al centro c’è il Signore Gesù, il quale ha vinto il mondo con la potenza dell’amore e con l’apparente sconfitta della Croce.
Questo ci conferma che i criteri del successo non sono quelli usati dal mondo, ma dall’esperienza terrena di Gesù, che ha fatto della sua vita una risposta obbediente al Padre spendendosi per amore.
L’anno pastorale è finito e ci stiamo preparando alla costituzione della nuova Comunità
Pastorale, che dovrà essere capace di testimoniare la gioia della vita cristiana, condivisa tra le cinque Parrocchie di Luino.
La festa della Madonna del Carmine, che celebreremo la prossima domenica è una forte
sollecitazione a rimettere nelle mani del Signore la nostra esistenza e a fortificarla con il suo esempio di fede e di vita, vissuta in un abbandono assoluto al progetto di Dio su di lei.
Ci aiuti la Beata Vergine del Monte Carmelo ad essere una Comunità Pastorale che guarda con lei la Santa montagna di Dio, verso cui è indirizzato il nostro cammino.

don Sergio

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