Ho udito e sono sceso

Più ci immergiamo nel mistero di Dio e più ci accorgiamo che esiste una forte distanza tra noi e Lui. Lui è il Dio che si fa vicino, che si immerge nelle vicende umane, lo ha fatto con il suo popolo Israele, quando parlò a Mosè dal roveto ardente, così come leggiamo nella liturgia di questa domenica: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti, conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra dove scorre latte e miele.”
Questo è il nostro Dio, che poi si è manifestato in Gesù, il quale ha aperto il suo cuore a tutti gli sfiduciati e poveri: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”.
Se ci guardiamo attorno molta gente vive schiacciata da sofferenze o pesi, che spesso
circostanze della vita o gli uomini mettono addosso a loro.
Dio Padre e il suo Figlio Gesù offrono parole di grande tenerezza, che diventano insegnamenti forti per noi, se ci lasciamo guidare agendo come loro, con lo stile di chi sa davvero amare. Gesù, nel Vangelo di questa domenica ci dice: “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore e troverete ristoro per la vostra vita”.
Come se dicesse: “Non libererete nessuno, non farete risalire nessuno se appartenete a coloro che invadono le coscienze, imperversano con toni arroganti, che zittiscono continuamente gli altri, che non sanno dove stia di casa l’umiltà e la mitezza. Così  venerate un popolo ossequiente forse, ma un popolo di schiavi”.
Quanto abbiamo da imparare da Dio Padre e dal suo Figlio Gesù come singoli e come
comunità!
Lo scorso lunedì è venuto ad incontrarci Mons. Giuseppe Vegezzi, il nuovo vicario episcopale della zona di Varese, per parlarci della nuova Comunità pastorale che sarà
costituita tra le cinque parrocchie di Luino e che partirà il prossimo 15 luglio.
Ci è chiesto di mettere insieme i doni che lo Spirito santo suscita in tutti noi per essere più simili alla prima Comunità di Gerusalemme, missionaria ed evangelizzatrice, così da trasmettere la gioia dell’incontro con il Signore.
Siamo chiamati ad abitare il nostro tempo con la logica del Vangelo, che è la logica dell’ascolto della storia contemporanea e della ricerca di soluzioni per la vita dei nostri fratelli e sorelle che vivono nel nostro territorio.
Il suggerimento di Gesù in questa domenica può esserci davvero utile: umiltà e mitezza di cuore.

don Sergio

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