Non preoccupatevi…

In una fase di incertezza economica, solidale, politica e in un certo senso religiosa in cui ci troviamo, la Parola di Dio di questa domenica ci rasserena riconducendo il nostro pensiero alla bontà di Dio e alla sua provvidenza, che hanno origine dalla creazione del mondo e dell’uomo, a cui è stata affidata la custodia e la fruttificazione di tutte le cose.

Ora noi ci troviamo in un tempo in cui la paura del domani è diffusa, facendo suscitare stati di angoscia notevoli e spesso incontrollabili, con la conseguente incapacità di godere del presente.
Questa situazione ha origine dal fatto che Dio, spesso, è messo in disparte dall’uomo, mentre prevale la presunzione umana di essere padroni del presente e del futuro, dimenticando la nostra condizione di creatura verso la quale Dio ha posto tutta la sua fiducia.

Proprio in questi giorni in cui il tempo meteorologico è fortemente variabile, ho pensato a quando ero giovane prete e, in una chiesa della Parrocchia del Duomo di Monza, dove ero coadiutore, avevo un sacrestano anziano il quale, all’inizio di ogni stagione dell’anno, mi preparava il messale in cui erano contenuto preghiere speciali (le Quattro Tempora), preparate per affrontare con la fiducia in Dio i mesi successivi. Si legge così nel benedizionale attuale:

La tradizione delle Quattro Tempora, originariamente legata alla santificazione del tempo nelle quattro stagioni, può essere opportunamente ravvivata con momenti di preghiera e di riflessione. Mettendo in rilievo il mistero di Cristo nel tempo, la comunità cristiana invoca e ringrazia la provvidenza del Padre per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo. (n. 1814)

Queste preghiere erano particolarmente legate ad un mondo rurale, ma sono convinto che contengono una saggezza straordinaria, perché segnata dalla fede in Dio, Sovrano assoluto del mondo, a cui dobbiamo inchinarci mentre riconosciamo il limite della nostra natura umana.

Ma nello stesso tempo credo sia necessario riascoltare le parole di Gesù nel Vangelo di questa domenica: “cercate piuttosto il Regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta”. È il Regno che Gesù ha iniziato e che è in mezzo a noi, è Gesù stesso che con il suo Vangelo ci insegna a dare il giusto valore alle cose, ritrovando il significato profondo della nostra vita.

don Sergio

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