Accompagnati da Maria ci sentiamo sicuri

Uno dei grandi regali che Gesù ci ha fatto dalla croce è la Madonna. Ci ha consegnato alla sua protezione e alla sua intercessione e subito gli apostoli l’hanno presa con sé, sentendola compagna di preghiera e di viaggio.
Il mese di maggio sentiamo ancora di più questa presenza perché, verso Maria, la Chiesa, in questo tempo dell’anno, ha invitato ad intensificare la devozione. Siamo quasi alla fine del tempo pasquale e dopo l’Ascensione, la Chiesa si prepara a rivivere il mistero della Pentecoste con una novena di preparazione in cui la Vergine Maria è sentita particolarmente vicina, così come lo è stata con gli Apostoli nel Cenacolo, in attesa dell’effusione dello Spirito Santo.

Questa domenica è il 13 maggio, anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima e questa ricorrenza viene vissuta dopo averne celebrato il centenario lo scorso anno. Per le parrocchie della nostra Città il ricordo della visita della statua della Madonna pellegrina di Fatima nello scorso mese di luglio ci commuove ancora, in quanto è stato carico di grande spiritualità per molti che sono intervenuti alle diverse celebrazioni o che si sono lasciati attrarre dalla semplicità e dall’umiltà della Madonna. I benefici spirituali seguiti a quella settimana li conosce solo il Signore, ma certamente non sono mancati e daranno frutti anche in avvenire.

Le parrocchie di Luino che si apprestano a diventare una nuova Comunità Pastorale hanno bisogno di lasciarsi guidare dalla Vergine Maria, che è la Madre della Chiesa e, come Madre di Gesù, ci indica la via per seguirlo, amarlo e testimoniarlo con gioia agli uomini e donne del nostro tempo.

Essere cristiani non è cosa facile ed è per questo che Gesù, la sera prima di morire, ha rivolto al Padre una appassionata preghiera, che troviamo nel Vangelo di questa domenica e che inizialmente avevamo già meditato due domeniche fa.
Rivolgendosi al Padre, Gesù ha la consapevolezza dei disagi e delle ostilità che i suoi discepoli avrebbero incontrato nell’annunciare il Vangelo, infatti dice così: “Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati… Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno”.
Io penso che questa preghiera di Gesù sia di una attualità grandissima e ci fa bene sentirla, perché ci rivela Gesù come conoscitore della vita e della realtà umana, continuamente perseguitata dal Maligno, che noi vorremmo sconfitto, per poter godere di una libertà e serenità vere.

In questa situazione la presenza di Maria ci conforta, perché la sua intercessione è necessaria nei momenti di difficoltà, specialmente quando il rischio della solitudine spirituale e umana minano la nostra solidità e le nostre certezze.
Invochiamola, perciò, in questi giorni perché lo Spirito Santo, nella prossima solennità di Pentecoste scenda ancora abbondantemente su di noi, offrendoci i suoi doni indispensabili alla nostra vita.

don Sergio

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