Pasqua: Amen! Alleluia!

Finalmente possiamo cantare l’Alleluia dopo il tempo quaresimale, rimettendo in modo più forte Gesù al centro della nostra vita.
Egli è colui che, attraverso il suo sacrificio redentore, porta agli uomini pace e unità, distrutte dal peccato, manifestandoci così l’amore del Padre e donandoci la sorgente dello Spirito creatore, che sa rinnovare tutte le cose.
La Chiesa rinnova il suo atto di fede in Gesù affermando che è Lui la Lieta Novella, la Bellezza che salva il mondo.
“Solo in te, Signore Gesù” e in nessun altro l’uomo può trovare la vera pace con se stesso e con gli altri; “solo in te, Signore Gesù” e in nessun altro è possibile fate unità in sé stessi e con gli altri.

La vita di tutti i giorni ci fa incontrare situazioni spesso segnate dalla fatica, dal dolore, dalle ingiustizie, dalle disgrazie.
È possibile ancora per questi nostri fratelli e sorelle riprendere la via della speranza, dopo avere vissuto l’angoscia?
L’esperienza degli apostoli e, dopo di loro, di tutti quelli che si sono lasciati guidare da Gesù afferma che davvero, mettendo al centro Lui e il suo Vangelo, la vita personale e comunitaria cambia e ne trova il senso più splendente.
La Pasqua di Gesù è una rinnovata occasione per riprendere in mano, con slancio, la nostra vita per proiettarla verso un futuro carico di speranza. La Pasqua annuncia la grande vittoria di Gesù sul peccato e sulla morte, offrendo all’umanità intera le premesse per camminare sulle strade del bene e della gioia.

Sono convinto che è solo questione di avere il coraggio di fidarsi, di lasciarsi interpellare dalla proposta di Gesù, abbandonando tutte le parole inutili che il mondo offre come bellezza e che, invece, diventano cariche di delusione quando ci si accorge che hanno aperto solo grandi illusioni nei nostri cuori e nelle nostre menti.
Come cristiani siamo invitati a continuare l’opera di evangelizzazione degli apostoli, i quali hanno trovato un grande entusiasmo proprio a partire dalla Pasqua, che ha manifestato loro la verità delle parole di Gesù e la continua sua presenza nella loro vita.
Gesù, dunque, non è morto per sempre, la sua risurrezione e la sua promessa prima di salire al cielo “Io sono con voi sino alla fine del mondo” sono la forza propulsiva dell’annuncio cristiano.
La presenza di Gesù risorto nella Chiesa, nella Parola e nei sacramenti è la grande carica di cui noi tutti abbiamo bisogno per continuare a sperare e per portare la speranza nel mondo.

Auguro a me e a tutti voi di gustare la dolce presenza di Gesù nella vita personale, familiare e comunitaria, poiché Egli ci ha promesso di essere lì dove due o tre sono riuniti nel suo nome.
Quanto è importante questo per le famiglie, poiché le rende certe di potere affrontare le diverse difficoltà con la forza e l’amore che Lui solo sa donare!
Altrettanto importante è questa presenza per chi vive un’esperienza comunitaria, come lo è dentro le nostre parrocchie, dove mettere al centro Lui significa non fermarsi alle fatiche delle relazioni, dei caratteri, delle testardaggini!
Infine, la presenza di Gesù nella vita personale permette di non sentirsi soli nel momento delle scelte impegnative della vita, ma anche di quelle quotidiane, che richiedono costanza e perseveranza.
Amen! Alleluia! Sia questo il canto di gioia per tutti coloro che accolgono Gesù nella propria vita!
Santa Pasqua da tutti i sacerdoti, dal diacono Gabriele e da me.

don Sergio

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