Gesù, un dono inestimabile

Nei Vangeli ci vengono descritti molti incontri tra Gesù e singole persone, uomini e donne, semplici o importanti; e tali incontri appaiono sempre come sconvolgenti e decisivi. Per la parola e la presenza di Gesù, queste persone hanno la grande avventura di rientrare più profondamente in se stessi, di conoscere l’esatta situazione in cui si trovano, verificarla alla luce delle parole del Signore e pertanto di avvertire la necessità di cambiare esistenza, di uscire dalla grettezza e dalla miseria in cui si stanno dibattendo e, facendo tesoro del “dono” che veniva loro proposto, realizzare un cambiamento, una esperienza nuova, una vera conversione.

Se tu conoscessi il dono di Dio!” disse Gesù alla Samaritana, nel suo incontro presso il pozzo di Giacobbe. E quella donna, accogliendo gradualmente quel dono, che era Gesù stesso, fonte di vita nuova, riconobbe lo stato di peccato in cui si trovava, fu toccata dalla luce e sentì forte il desiderio di gridare a tutti l’invito di correre verso quell’uomo e di accogliere quel dono.
In poche righe Giovanni ci descrive un incontro, ma è assai più quanto sottintende e lascia alla nostra contemplazione di quanto l’evangelista si attardi a descrivere.
Infatti è un avvenimento soprattutto intimo, interiore: è una vera conversione che si attua in quella donna, in lei il dono di Dio non è stato posto invano.
Così avvenne per Zaccheo (Lc 19), per Nicodemo (Gv 3), per la donna adultera (Gv 8), per la peccatrice nella casa del fariseo (Lc 7), come per tanti altri.
Ma l’invito di Gesù a sbarazzarci di tante meschinità che sono divenuti nostri “idoli” per accogliere finalmente Lui, la vera nuova vita, la luce, il dono di salvezza che il Padre ha mandato per tutti gli uomini, questo invito viene rivolto, ancora oggi, a ciascuno di noi.

Tra le mille voci che ogni giorno ci provocano, forse la voce di Cristo è la meno rumorosa; ha bisogno di silenzio, di preghiera, di molta buona volontà per essere accolta nel suo significato più vero e profondo.
Ma vale la pena, perché la sua voce rivela verità ricercate nei diversi tempi e situazioni della vita.
Non c’è età per l’ascolto di Gesù, anche se spesso si è tentati di pensare che l’incontro con Gesù riguarda i piccoli, i quali li si fa pregare al mattino e alla sera, e gli anziani, che con i pochi anni che hanno davanti dovranno pur consolarsi pensando ad un futuro eterno!
Eppure, l’incontro con Gesù è il dono più grande che noi possiamo avere, in quanto Egli ha parole che illuminano ogni esperienza di vita, quella entusiasmante e quella più infima.

In questi tempi mi sto rendendo conto che la vita umana è segnata da molti fattori problematici che spaziano nei diversi settori dell’esistenza personale e comunitaria. Nessuno può negare la complessità delle vicende quotidiane: famiglia, lavoro, scuola, politica, economia, salute, ecc… Incertezze emergono ogni giorno ed io me ne sento coinvolto per il mio ministero, al quale si rivolge molta gente.
Dove sta la vera felicità? Molti la rincorrono continuamente senza mai trovarla, perché la ricercano in ciò che è più effimero o abbagliante, vedendosela fuggire via con grande delusione e sofferenza.
Gesù ci offre l’acqua del suo amore e della sua parola per riempire ogni nostro desiderio profondo e colmando quella sete di felicità e di senso che umanamente sentiamo sempre molto forte.

don Sergio

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