L’immenso amore di Dio

Quest’ultima domenica dopo l’Epifania è chiamata “del perdono” e ci fa compiere un ulteriore passo verso la Quaresima, che inizieremo la prossima domenica.
Dopo esserci fermati a contemplare la clemenza di Dio, ora la liturgia punta la nostra attenzione sul perdono che Dio ci offre e sull’atteggiamento del nostro cuore di fronte a questo dono.

Il punto di partenza è il grande sponsale che Dio ha dimostrato al suo popolo Israele lungo i secoli e che Isaia ci comunica nella prima lettura di questa domenica, riportando la decisione stessa di Dio: “Per un breve istante ti ho abbandonata, ma ti raccoglierò con immenso amore“.
La missione terrena di Gesù attualizza il proposito di Dio; infatti vediamo come il suo insegnamento e la sua decisione di andare a Gerusalemme non siano altro che il desiderio di raccogliere tutta l’umanità in un unico abbraccio di riconciliazione.
La cosa certa è che in questo abbraccio ci siamo dentro tutti, perché tutti ne siamo bisognosi, chi più chi meno, ma l’importante è esserne consapevoli.

La parabola del pubblicano e del fariseo presenta due uomini che salgono al tempio: il primo con il dolore dei suoi peccati e l’altro con l’orgoglio di presunta immunità da ogni peccato e con il giudizio negativo nei confronti del pubblicano.
Le parabole di Gesù sono di un’attualità straordinaria, poiché rispecchiano situazioni, persone, mentalità che si ripetono nel tempo e, dunque, hanno da insegnare ancora molto a noi, oggi.

Perché giudichi tuo fratello? E tu perché disprezzi tuo fratello?” sono domande che S. Paolo rivolge ai Romani nella sua lettera e che sentiamo rivolgerci anche a noi, tentati continuamente di giudizi spietati.
Solo se ci sentiamo bisognosi di perdono e di misericordia riusciamo ad avere atteggiamenti più benevoli nei confronti di chi sbaglia, altrimenti il nostro cuore e le nostre labbra si aprono alla malvagità, ma questo il Signore non lo vuole, perché da parte sua esiste il grande appello verso tutti a ritornare da Lui.
Come possiamo notare, la liturgia di questa domenica è un invito a preparare il nostro cuore alla Quaresima, tempo di conversione e tempo di grazia.

Nel 160° anniversario della prima apparizione della Madonna a Bernadette a Lourdes, affidiamo alla Mamma del Cielo tutti i malati del corpo e dello spirito. Lei ha chiesto di pregare per i peccatori e questo è un grande segno di attenzione per coloro che Dio vuole “riaccogliere con immenso amore”.

don Sergio

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