Essere sale e luce

La Chiesa ambrosiana propone ogni anno quattro domeniche che ci preparano a vivere la Quaresima con lo stile evangelico e puntando su alcuni ambiti di azione del credente nella storia. Lo slogan di quest’anno è “Essere luce e sale” nella giornata della “solidarietà” (21 gennaio); in quella della “famiglia” (28 gennaio); della “vita” (4 febbraio); del “malato” (11 febbraio).
Quattro appuntamenti per dare concretezza al Vangelo e alla nostra sequela di Cristo, che ci chiede di essere protagonisti della storia nella costruzione di un mondo nuovo.

Il Vangelo di questa domenica è un forte richiamo alla compassione per un mondo che spesso manca del necessario per vivere, così che il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci sollecita il nostro intervento, come ha fatto Gesù con gli apostoli, quando disse loro: “Voi stessi date loro da mangiare“, ed era una folla numerosa: “circa cinquemila uomini, senza contare le donne ed i bambini“.

La sollecitazione di Gesù è necessaria anche per noi oggi, bloccati spesso dalla paura di non farcela, di non riuscire a rispondere ai molteplici bisogni del mondo.
Anche noi, frenati da quei “cinque pani e due pesci“, ci sentiamo dire da Gesù: “portatemeli qui“. Consegnati a Lui diventano abbondanza per un’azione misteriosa della Provvidenza. È necessario però credergli, lasciando che sia lui ad agire. A noi è chiesto di fare quello che possiamo fare, niente di più se non collaborando con lui nella distribuzione. È proprio questa collaborazione che diventa solidarietà e forza di abbondanza nell’amore verso coloro che sono in particolari situazioni di disagio sociale e lavorativo.

Mi sembra importante anche richiamare la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani, che ha come tema “Potente è la tua mano, Signore” (Esodo 15,6), perché ci aiuta a comprendere che i mali del mondo e di una moltitudine di gente sono la causa del peccato e dell’egoismo combattibili solo con il coinvolgimento di noi discepoli di Gesù, il quale ci chiede di fare quello che possiamo, perché il resto è nelle sue mani.

Infine, devo ricordare che la scorsa domenica si è aperto, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, il Sinodo minore dal titolo “Chiesa dalle genti“, che nasce dai discepoli del Signore, tutti responsabili nell’offrire il loro contributo per dare volto alla Chiesa che nasce dalle genti per la potenza dello Spirito Santo.

Abbiamo davanti un bell’impegno, ma credo sia questa la bellezza di una Chiesa fatta di cristiani che non si annoiano, ma offrono tutto loro stessi per renderla più bella.

don Sergio

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