Non lasciatevi rubare la speranza

La solennità di Cristo Re dell’Universo, che la liturgia ambrosiana celebra questa domenica, segna la fine dell’Anno Liturgico e ci prepara ad iniziarne uno nuovo con la prossima domenica, attraverso il tempo di Avvento.
Noi sappiamo che la potenza di Cristo Re non è data dalle armi o dalla violenza, bensì dal dono totale di sé per amore di tutta l’umanità. E’ una regalità che si mette a servizio e diventa modello per tutti noi del nostro modo di vivere le relazioni e di sostenere la solidarietà con gli uomini e le donne bisognosi di attenzione e di aiuto concreti.
Certamente, come per Gesù, gli ostacoli sono molteplici e le situazioni difficili sembrano a volte tarpare le li ad ogni desiderio di bene, ma Gesù ci insegna che dobbiamo andare avanti, senza fermarci, perché l’amore vince su tutto.
La Caritas Ambrosiana, ormai da molti anni, celebra la sua giornata annuale di sensibilizzazione proprio nel contesto di tale solennità, quasi a lasciarsi guidare dall’esempio e dalla forza di solidarietà che Gesù ci trasmette e quest’anno ha scelto come slogan “Non lasciamoci rubare la speranza”, un invito, ormai diventato famoso, di Papa Francesco, che troviamo nella “Evangelii Gaudium” (n.86).
Respiriamo un clima segnato da molte paure, da quelle legate alla sicurezza personale a quelle generate dalla precarietà di un lavoro (nel nostro territorio il problema non è da sottovalutare), dal senso di insicurezza per il futuro dalla mancanza di fiducia nel prossimo, dal “male di vivere” che attraversa i singoli ma anche le comunità.
In questo clima è più che mai necessario educare ed educarci a promuovere fraternità, investendo nella formazione delle coscienze e preoccupandosi più di iniziare processi che di possedere spazi (E.G. n. 223).
Per questo vogliamo accogliere l’invito di Papa Francesco a non farci sopraffare dalle paure, dall’insicurezza, dalla perdita di speranza e di fiducia.
Inoltre, la nostra Diocesi ha voluto inserire in questa festività la “Giornata mondiale del povero”, voluta da Papa Francesco a conclusione dell’anno della misericordia. Firmando in Piazza San Pietro la Lettera “Misericordia et misera”, al termine dell’Anno Santo, Papa Francesco aggiungeva a conclusione: “Ho intuito che, come ulteriore segno concreto di questo Anno Santo straordinario, si debba celebrare in tutta la Chiesa, la Giornata mondiale dei poveri. Sarà la più degna preparazione per vivere la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il quale si è identificato con i piccoli e i poveri e ci giudicherà sulle opere di misericordia (cfr Mt 25,31-46). Sarà una Giornata che aiuterà le comunità e ciascun battezzato a riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa (cfr Lc 16,19-21), non potrà esserci giustizia né pace sociale”. È dunque nell’ottica suggerita dal Papa che guardiamo oggi con gioia e con impegno a Cristo Re dell’Universo.

don Sergio

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