La santità: meta alta della vita

La solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti, che vivremo nei prossimi giorni, apre la nostra mente al significato della nostra vita e al cammino che stiamo compiendo, alla fine del quale è bene porsi una meta.
È sempre attuale ed entusiasmante ciò che San Giovanni Paolo II ha proposto a tutta la Chiesa nella lettera apostolica a conclusione del Giubileo del 2000, quando scritte a proposito della santità “È ora di riproporre a tutti con convinzione questa misura alta della vita cristiana ordinaria. Tutta la vita della comunità ecclesiale e delle famiglie cristiane deve portare in questa direzione. È però anche evidente che i percorsi di santità sono personali, ed esigono una vera e propria pedagogia della santità, che sia capace di adattarsi ai ritmi delle singole persone. Essa dovrà integrare le ricchezze della proposta rivolta a tutti con le forme tradizionali di aiuto personale o di gruppo e con le forme più recenti offerte nelle associazioni e nei movimenti riconosciuti dalla Chiesa” (Novo Millennio Ineunte n. 31).
Ma in che cosa consiste questa pedagogia della santità?
San Giovanni Paolo II suggeriva alcune attenzioni (NMI 32-40):
● Innanzitutto la preghiera, imparando da Gesù, come avevano fatto gli apostoli.
● L’Eucaristia domenicale e la stessa domenica sentita come giorno speciale della fede, giorno del Signore risorto e dono dello Spirito, vera Pasqua della settimana.
● Il Sacramento della Riconciliazione, nel quale riscoprire Cristo che ci mostra il volto compassionevole del Padre, che vuole riconciliarci a sé.
● Il primato della grazia, per superare la tentazione di pensare che i risultati dipendano dalla nostra capacità di fare e di programmare. Non dobbiamo dimenticare che “senza Cristo non possiamo fare nulla” (Gv 15, 5).
● L’ascolto della Parola, per cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta e plasma l’esistenza.
● L’annuncio della Parola, come impegno personale missionario negli ambienti in cui siamo chiamati a vivere.
Vi invito a vivere la settimana che si apre meditando questi suggerimenti che ci vengono da questo Santo Papa, che la maggior parte di noi ha conosciuto ed amato.

don Sergio

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