Ma voi, chi dite che io sia?

Il mese di settembre dà inizio alle diverse attività pastorali nelle parrocchie della nostra Diocesi, chiedendoci di ritrovare il significato di tutto ciò che facciamo, evitando così la scontatezza che rischia di banalizzare il nostro operato.
Gesù faceva così con i suoi discepoli e la pagina del Vangelo di questa domenica ce lo conferma, quando li invitò a pensare perché lo seguissero. Certamente la sua figura affascinava, le sue parole interpellavano la mente e il cuore, i suoi gesti suscitavano meraviglia: ma sapevano veramente chi fosse Lui? La gente aveva diverse opinioni su di Lui, ma Gesù voleva sapere dai suoi che cosa pensassero di Lui, perché non fossero presi da illusioni: “Ma voi chi dite che io sia?”.
Pietro rispose con una intuizione: “Il Cristo di Dio”. Egli l’aveva buttata lì, tanto è vero che Gesù dovette spiegare tale affermazione, sconvolgendo i loro pensieri, perché ciò significava per Lui che “doveva soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno”.
Da quel momento i discepoli dovevano accompagnarlo verso un compimento inaspettato, incomprensibile della sua missione, eppure tanto chiaro a Gesù, che voleva coinvolgere anche loro nella sua stessa esperienza. Poco dopo, infatti, avrebbe detto loro: “Chi mi vuole seguire, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”.
Noi cerchiamo di vivere da discepoli di Gesù, però la nostra vita cristiana richiede una conoscenza profonda di Lui per poterne riprodurre le parole e i gesti, in una vita spesa per suo amore.
Ecco, dunque, che la vita delle nostre comunità deve partire necessariamente dall’ascolto della Parola di Dio e dalla comunione profonda con Gesù, lasciandoci educare da Lui, cercando di rivivere in noi i suoi sentimenti, ciascuno secondo la propria vocazione.
Nel mese di settembre si celebra la festa di apertura dei nostri oratori e la Giornata del Seminario, due momenti importanti che dicono l’attenzione della Comunità cristiana all’educazione dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani, aiutandoli a riconoscere sempre meglio la forza che nasce dall’incontro con Cristo, in vista di una sequela che si apre alla scoperta della vocazione specifica di ciascuno, compresa quella sacerdotale.
Solo nella comprensione di chi è Cristo per noi, possiamo vivere la nostra vicenda cristiana con autenticità e condividerla in ambito ecclesiale, come i discepoli del Vangelo che lo hanno seguito a Gerusalemme.
Vorrei invitarvi a pregare questa settimana per i nostri ragazzi e ragazze, che sabato prossimo riceveranno il sacramento della Cresima, perché lo Spirito Santo li colmi dei suoi doni, così da potere crescere nella testimonianza del Vangelo di Gesù.
Una preghiera particolare la vogliamo offrire al Signore anche per il nostro nuovo Arcivescovo, che la prossima domenica farà il suo ingresso ufficiale in Diocesi.

don Sergio

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