E cercava di vederlo

Dopo la pausa estiva ricomincia la pubblicazione di questo foglio settimanale, che vuole essere uno strumento pastorale di annuncio e di comunicazione perché la vita di ciascuno possa essere raggiunta dalla bella notizia del Vangelo e dalla proposta di iniziative che aiutino a trasformare il Vangelo in azione.
Così aveva fatto Gesù, il quale dopo aver raccolto a sé il gruppo dei discepoli li aveva inviati in missione.
E la missione continua anche oggi attraverso l’impegno di ognuno di noi nei diversi aspetti della realtà ecclesiale, sociale, politica.
Iniziamo questo nuovo anno pastorale con il nuovo arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, che prenderà possesso della Diocesi sabato 9 settembre, data che sarà preceduta dal saluto al Card. Scola venerdì 8 settembre, con una S. Messa nel Duomo di Milano.
Di solito, la data dell’8 settembre, festa di Maria Nascente, a cui è dedicato il Duomo di Milano, è giorno in cui l’Arcivescovo consegna alla diocesi la sua lettera pastorale. Il nuovo Arcivescovo quest’anno non lo farà, bensì ha chiesto di impostare la vita delle nostre comunità a partire dalle indicazioni conclusive della visita pastorale, cosa che noi cercheremo di fare.
Dobbiamo tenere presente che l’ultimo punto di quella lettera poneva per le nostre cinque parrocchie di Luino l’impegno a lavorare insieme per dare l’avvio alla Comunità pastorale, avendo come obiettivo una pastorale tesa ad annunciare il Vangelo in uno spirito di Chiesa missionaria aperta alle esigenze delle donne e degli uomini di oggi.
Non sappiamo ancora quando verrà costituita la Comunità Pastorale, ma certamente è necessario cominciare a pensare e ad agire in tale direzione.
L’esempio di Gesù è davvero interessante e lo vediamo anche nel Vangelo di questa domenica, che lo vede oggetto di interesse da parte del tetrarca Erode, che aveva fatto uccidere Giovanni il Battista. Tutti parlavano di Gesù, dei suoi insegnamenti e dei suoi miracoli, tanto che ad Erode viene il dubbio che sia il Battista resuscitato e così “cercava di vederlo”.
E’ importante ricordare che Gesù aveva da poco inviato i suoi discepoli ad annunciare il Vangelo e a guarire in suo nome. La gente era meravigliata di tutto ciò che accadeva e tutto a partire da Gesù.
Tutto ciò vale anche per noi oggi, discepoli di Gesù, inviati nel mondo ad essere testimoni del suo amore, sollecitando chi non lo conosce a cercarlo.
La nostra missione deve portare a suscitare la curiosità della ricerca di Gesù da parte di chi ci incontra, ci ascolta e vede il nostro operato.
Penso a questo nuovo anno pastorale come a un tempo in cui l’incontro con il Signore Gesù ci spinga a riconoscerne la bellezza e la gioia, che arricchiscono la nostra vita fino a condividerla con chi incontriamo quotidianamente.

don Sergio

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