La Madonna Pellegrina, icona del cristiano in cammino

A conclusione della settimana mariana, resta ancora impressa negli occhi, nella mente e nel cuore l’immagine della statua dolce e gentile della Madonna pellegrina di Fatima, che molti ha attirato a Luino la scorsa settimana nei diversi appuntamenti celebrativi organizzati, ma anche nel peregrinare davanti a lei in chiesa Prepositurale.
Uomini e donne di ogni età che sono stati attratti dal segno della Madonna, la Madre di
Gesù, alla quale si sono rivolti con le gioie, i dolori, le fatiche, le speranze che ciascuno porta nel cuore, certi di una accoglienza materna nel suo Cuore Immacolato.
Come ho potuto affermare nel saluto alla conclusione della Messa conclusiva sulle rive
del lago, mi sono reso conto che la gente di Luino e dei dintorni non è così fredda come forse è impresso nel marchio che da sempre le è stato dato, ma porta dentro di sé i sentimenti di un’umanità creata da Dio e, perciò, carica del suo amore e del suo calore, che chiedono di essere risvegliati e alimentati, nell’incontro con Dio e con il suo Figlio Gesù, nel vento dello Spirito Santo.
Il compito di Maria è proprio questo: portare gli uomini a questo incontro suggerendo le
vie giuste da percorrere, che sono quelle del Vangelo, con una fede grande, come è stata la sua.
Vorrei farvi notare come la Parola di Dio della liturgia di questa domenica sia proprio in
sintonia con l’immagine del camminare.
Infatti, la nostra attenzione è rivolta ad Abramo, nostro padre nella fede. Da lui è iniziata una lunga discendenza di uomini e donne che hanno creduto e credono nel Dio della rivelazione e che hanno dato prova di fedeltà alle sue promesse.
La fede di Abramo è esemplare per chi vuole lasciarsi coinvolgere nel mistero dell’amore
di Dio, il quale chiede di fidarsi della sua Parola, percorrendo un cammino che è noto solo a Lui.
“Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò” (Gen 12), su queste parole Abramo lascia la sua terra per l’ignoto, si mette in
cammino lasciandosi guidare.
Papa Francesco, nella sua Lettera Enciclica “Lumen fidei” scriveva: “La fede è chiamata ad uscire dalla propria terra, invito ad aprirsi ad una vita nuova, inizio di un esodo che lo incammina verso un futuro inatteso… la fede vede nella misura in cui cammina, in cui entra nello spazio aperto della Parola di Dio” (n. 9).
Inoltre, nel brano di Vangelo di  questa domenica, Gesù, mandato dal Padre per salvare gli uomini, chiede ai suoi discepoli di fare altrettanto: lasciare tutto per seguire Lui. Lasciare le proprie sicurezze, i propri calcoli personali, i propri modi personali di concepire la vita, per abbandonarsi alla sua parola e vivere di conseguenza.
Chiediamo a Maria, che celebriamo in questi giorni come Vergine del Monte Carmelo, di
intercedere per tutti noi, così da credere con la sua stessa fede, che l’ha portata a diventare dimora di Gesù, la Parola fatta carne e a seguirlo fino alla croce per giungere ed essere con Lui in Cielo.

Don Sergio

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