La Madonna di Fatima ci chiede impegni concreti di vita nuova

Apriamo questa settimana con l’accoglienza della statua della Madonna pellegrina di Fatima. L’abbiamo attesa ed ora starà con noi una settimana intera per invitarci a riconoscere in Gesù la forza prodigiosa dell’amore di Dio che si è reso vicino per salvarci, così come ci ricorda il Vangelo di questa domenica: “Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui” (Gv 3,17).
La prima lettura della liturgia di questa domenica, tratta dal Libro della Genesi, ci presenta l’uomo come il vertice della creazione, al quale Dio affida la custodia e la cura di tutto il creato, avvertendolo di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male.
Sappiamo come è andata a finire e cioè che l’uomo e la donna, creati con l’alito di vita, non hanno creduto alla parola di Dio, così che l’orgoglio è diventato per loro un motivo di morte.
Questa vicenda biblica è importante anche per noi, che spesso siamo tentati di fare di testa nostra, di non riconoscere la sovranità di Dio, presumendo di bastare a noi stessi, senza fare riferimento a Colui che ha in mano le sorti del mondo e della storia.
Dio, però, non si arrende, e la vicenda terrena di Gesù ce lo spiega chiaramente: noi siamo stati salvati per mezzo della vita, della morte e della risurrezione di Gesù.
Tocca a noi accogliere tale salvezza e trasformare i nostri pensieri e le nostre azioni in una storia di bellezza e di verità.
In questo ci viene incontro la Vergine Maria, la quale anche a Fatima non aggiunge niente al messaggio evangelico, perché tutto quello che doveva dirci Gesù ce lo ha detto, ma ella, come Madre amorevole, ci suggerisce in quale modo fare del Vangelo la nostra crescita di vita.
Nella settimana che vivremo saremo accompagnati a meditare il messaggio di Fatima attraverso le indicazioni che la Madonna ha dato al mondo attraverso i tre pastorelli: Santa Giacinta, San Francesco e Lucia.
Ogni giorno sarà scandito da un invito di Maria: Pregate, convertitevi, fate penitenza, aiutatemi a salvare le anime, affidatevi, consacratevi al mio Cuore Immacolato.
I giorni che hanno preceduto l’arrivo della statua sono stati caratterizzati da un intenso
impegno di molti volontari che hanno dato la loro disponibilità per rendere questa settimana un’occasione preziosa di crescita spirituale, ma anche di riconoscimento di una fede che può essere condivisa e testimoniata insieme. Ringrazio anticipatamente i volontari delle cinque parrocchie di Luino e altri delle parrocchie del Decanato che offriranno il loro impegno nei prossimi giorni.
Invito tutti ad approfittare di questo momento di grazia partecipando, per quanto è possibile, ai diversi momenti, sia personalmente che insieme.
Invito i genitori ad accompagnare o almeno a favorire i propri figli a vivere questa esperienza, che se non è unica è almeno straordinaria.

Buona settimana.

don Sergio

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