La Trinità di Dio si rivela nell’esperienza umana

Il mistero di Dio, che si è rivelato in Gesù Cristo e che si può comprendere sempre meglio attraverso l’azione dello Spirito Santo, viene celebrato in modo particolare nella solennità della Santissima Trinità, quasi invitando il credente a fare una sosta di riflessione, per non smarrirne la bellezza e l’intensità.
Infatti, più noi comprendiamo il mistero di Dio, più ci rendiamo conto di chi siamo e di quali siano i desideri autentici del cuore umano, perché siamo immagine e somiglianza sua.
L’esigenza profonda di amare e di essere amati, di vivere in relazione respingendo ogni tentazione di rinchiudersi in se stessi, la dice lunga su ciò che veramente siamo, da chi e da dove veniamo e verso chi e dove siamo diretti.
Tutto questo non è il prodotto di formule catechistiche o dottrinali, bensì di esperienze concrete, nelle quali Dio ha rivelato la sua identità occupandosi delle vicende liete e tristi degli uomini.
Le definizioni che noi abbiamo di Dio sono, dunque, frutto di un’esperienza di Lui, vissuta da uomini e donne in diverse epoche della storia, che mostrano il suo volto attento e carico di un amore che supera l’umano (una pagina bellissima l’abbiamo nel brano tratto dal libro dell’Esodo di questa domenica: Es 3,1-15).
In questi interventi Dio, però, si è servito e si serve anche dell’azione degli uomini affidando loro incarichi specifici, nelle diverse vocazioni.
Nel mese di giugno le ordinazioni sacerdotali in Duomo e gli anniversari di ordinazione sacerdotale dei preti diocesani ci ricordano che l’opera di Dio passa attraverso la mediazione umana, secondo criteri suoi, che spesso non riusciamo a comprendere o a decifrare, comunque passa, raggiungendo paesi, città, nazioni, culture diverse.
Ciascuno diverso dall’altro, i sacerdoti sono accomunati dalla passione per l’annuncio del Vangelo, nato da una chiamata misteriosa e personale.
Sono contento di ospitare martedì 13 giugno per una concelebrazione eucaristica, in chiesa Prepositurale, i miei compagni di sacerdozio (ogni anno viviamo l’anniversario di sacerdozio nella parrocchia di ministero di uno di noi: quest’anno siamo qui a Luino). Presiederà la concelebrazione sua Ecc. Mons. Francesco Brugnaro, Arcivescovo di Camerino e S. Severino Marche, una delle zone segnate dall’ultimo terremoto.
Mons. Francesco Brugnaro è stato ordinato nella nostra Diocesi di Milano e ha condiviso con la mia classe un tratto di formazione nel seminario di Venegono.
Ma l’opera di Dio, oltre a passare attraverso il sacerdozio o la vita consacrata, passa anche per la vita matrimoniale che, nel sacramento, si presenta come segno evidente dell’amore di Cristo per la Chiesa, ma anche come espressione dell’Amore trinitario.
In questo modo ci prepariamo a vivere la prossima domenica gli anniversari significativi di matrimonio di alcune coppie della nostra parrocchia.
Infine vorrei ricordare che questa settimana sarà segnata dalla solenne processione del Corpus Domini a cui parteciperanno tutte le parrocchie del Decanato.
La prossima venuta tra noi della statua della Madonna Pellegrina di Fatima ci invita a riporre lo sguardo su Gesù, che nell’Eucaristia continua ad essere realmente presente in mezzo a noi.

don Sergio

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