In ascolto del Buon Pastore

La quarta domenica di Pasqua è tradizionalmente chiamata “domenica del Buon Pastore”, per il richiamo che ne fa il Vangelo della liturgia eucaristica.
In questo tempo pasquale, ancora più significativo si fa il riferimento a Gesù, che noi siamo invitati a riconoscere nel suo dono d’amore e nella sua presenza di risorto nella vita della Chiesa e degli uomini.
Egli che ha dato la vita per noi e continua a ridarla di nuovo, perché “non è mercenario, il quale vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde”. Gesù è il Buon Pastore che ci conosce e ci accompagna sulle strade della vita, guidandoci e difendendoci.
Essere cristiani, oggi, non è facile e gli attacchi di lupi rapaci si ripetono costantemente, scoraggiando chi desidera operare il bene nella testimonianza del Vangelo di Gesù.
Cosa fare? Gesù invita ad ascoltare la sua voce, a fidarci di Lui, a riconoscere in Lui la nostra forza, attraverso i sacramenti, in modo particolare della Riconciliazione e dell’Eucaristia.
E’ bello pensare che, in questa domenica, un folto gruppo di bambini della nostra Parrocchia riceve per la prima volta Gesù nella Comunione, perché loro sono fragili e hanno un forte bisogno di crescere sostenuti dalla grazia santificante.
E se questo vale per loro, ancora di più lo è per noi, che di insidie nella vita ne incontriamo quotidianamente e sempre più forti, fino alla tentazione di scoraggiarci.
In questa domenica celebriamo, inoltre, la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni al sacerdozio e di speciale consacrazione, riconoscendo che l’invito di Gesù è ancora attualissimo: “Pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe”.
In questi giorni è stato esposto nelle nostre chiese il manifesto con i volti dei candidati al sacerdozio nella nostra Diocesi di Milano: sono solo dieci e ciò dice il minimo storico di ordinati.
Se poi pensiamo alle congregazioni e agli ordini religiosi maschili e femminili, ci rendiamo conto che il numero è altrettanto scarso, prova ne è che qui a Luino non ci siano suore o religiosi che svolgano il loro servizio ecclesiale.
Dobbiamo avere fiducia e imparare dagli apostoli, i quali, come leggiamo nel libro degli Atti, in questa domenica, trovandosi ad affrontare molte necessità e incombenze, nella Chiesa di Gerusalemme che stava muovendo i primi passi, ha invocato lo Spirito Santo, intuendo che bisognava trovare nuove figure ministeriali, così sono stati costuiti i primi sette diaconi.
La fantasia e l’imprevedibilità dello Spirito Santo sono ancora l’anima della Chiesa attuale, che Gesù Buon Pastore offre di nuovo per non lasciare solo il suo gregge.
Infine non possiamo dimenticare Maria Regina delle Vocazioni, che continua ad intercedere per noi in questo mese di maggio appena iniziato.

don Sergio

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