Dalla Pasqua il coraggio di camminare con Gesù vicino

Buona Pasqua! Così i cristiani si augurano reciprocamente ogni anno e tale augurio è offerto, nonostante la constatazione delle sofferenze e il male di ogni genere, che sembrano frenare tutti i buoni desideri di speranza.
La Pasqua è l’evento definitivo voluto dal Padre per la salvezza di tutti gli uomini, che nessun altro evento può annullare, neanche la morte, perché essa è stata sconfitta da Cristo con il dono della sua vita. Gesù ha dato la sua vita per noi perché noi avessimo la vita in abbondanza.
Per questo motivo vi auguro “Buona Pasqua”, perché i meriti della morte e risurrezione di Cristo si perpetuano nel tempo e non possono essere vanificati. Cristo è vivo in mezzo a noi e ci accompagna per le strade della vita come ha accompagnato i due viandanti di Emmaus, la sera di Pasqua, confusi e sfiduciati dopo gli avvenimenti di Gerusalemme.
Abbiamo bisogno anche noi di sentirci affiancare da Gesù, che a poco a poco ci apre la mente all’intelligenza delle Scritture per potere leggere la storia alla luce della fedeltà di Dio alle sue promesse.
Come i discepoli, anche noi ci sentiremo scaldare il cuore, lo riconosceremo allo spezzare del pane e poi correremo a dire a tutti la gioia di questo incontro.
Solo qui troviamo il senso della gioia e della speranza del cristiano contro tutti i tentativi di ricercare gioie e speranze altrove. E’ Gesù risorto la vera speranza dell’uomo, è il suo Spirito donato nella Pasqua l’autentica forza generatrice di bene, è la Chiesa che continua a donarsi nel servizio a Dio e ai fratelli la luce che risplende nelle tenebre del mondo.
Come cristiani abbiamo la responsabilità di diffondere un messaggio che non sia propaganda di illusori ideali, bensì possibilità di vita nuova e feconda di bene.
Abbiamo davanti a noi la grande sfida della civiltà dell’amore contro ogni odio e divisione che ancora segnano la vita di questa nostra umanità, sostenuti dalla presentza di Gesù e dalla garanzia del suo Vangelo, Parola che non tramonta, perché Parola di Dio.
Gli Apostoli sono partiti nella grande avventura dell’annuncio evangelico proprio sulla certezza della risurrezione di Gesù. Infatti, la paura, il disorientamento e la delusione dei giorni della Passione sono stati cancellati dal saluto di Gesù risorto: “Pace a voi”. La voce indimenticabile di Gesù, il suo sguardo penetrante, il suo corpo risorto, ma ancora con i segni evidenti dei chiodi e della lancia hanno ridato forza ed entusiasmo a quegli uomini, che avevano lasciato tutto per seguirlo e li hanno spinti in ogni parte del mondo fino a dare loro stessi la vita.
Sulla loro scia il Vangelo è giunto fino a noi e noi lo vogliamo accogliere e trasmettere come un tesoro inesauribile, capace di infiammare il cuore di tanti uomini e donne anche del nostro tempo.
Mi sto rendendo conto che ogni possibile ricerca di alternativa al Vangelo è, a lungo andare, perdente, perché incapace di offrire una pace duratura e coinvolgente.
Gesù ci invita a non avere paura di Lui, è Lui l’autentica possibilità di pace per l’uomo e per l’umanità intera. In Lui sono nascosti tutti i destini del mondo e la ricchezza dell’amore senza confini.
Senza timore, dunque, sentiamoci avvolti dalla novità di vita che Egli vuole comunicare al mondo intero, diventandone annunciatori appassionati e convinti, comincianco nelle nostre famiglie e negli ambienti in cui viviamo.
E’ l’augurio che voglio fare a ciascuno di voi, anche a nome degli altri sacerdoti della nostra parrocchia.

don Sergio

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