La Parola giusta

Ci stiamo avvicinando all’incontro con Papa Francesco, che verrà a Milano per confermarci nella fede in Gesù, la Parola vivente del Padre, venuto nel mondo per darci la vera libertà. Siamo tutti in attesa di ciò che ci dirà per potere vivere sempre meglio la nostra fede e la nostra vocazione ad essere figli di Dio dentro la storia e nel mondo.
Dopo il rodaggio, possiamo dire di esserci ormai avviati nel cammino della Quaresima, ricco di tante proposte, attraverso le quali abbiamo l’opportunità di crescere nella fede e nella nostra umanità.
Dentro tali proposte è sempre presente la Parola di Dio, che guida e aiuta ad interpretare in modo attento tutto ciò che siamo chiamati a vivere.
In questa domenica Gesù ci dice che “la verità ci farà liberi”, invitandoci a riconoscere in Lui la verità, perché Lui è la Parola vivente, l’unica che non muta e che realizza ciò che afferma.
Nella sua vita pubblica Gesù non si è mai smentito, è sempre vissuto con coerenza, non ha mai cercato di compromettersi né con il potere pubblico né con l’autorità religiosa.
Si può proprio dire che ha incarnato in sé la verità e ciò lo ha reso uomo libero di fronte ad ogni persona e ad ogni circostanza, pagando di persona.
Gesù attrae e spaventa in questa libertà, perché con la sua scelta giudica il nostro modo di agire quando è condizionato dagli eventi o da chi ci sta intorno.
Eppure la sua scuola non cessa di educarci e di chiedere a noi un vero salto di qualità, anche se costa e rischia di farci uscire dalla nostra presunta tranquillità e comodità.
La Parola di Gesù, testimoniata dalla sua vita, è la Parola giusta in mezzo a tante parole che tentano di accattivare il nostro interesse.
Dobbiamo tenere presente che il Vangelo è la “lieta novella”, la Parola di cui l’uomo ha realmente bisogno per rispondere alle molte domande dell’esistenza, ai problemi che continuamente emergono anche in questo mondo contemporaneo.
La scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante, ma spesso ci pone la domanda sul “limite etico” delle scoperte. Dove cercare la verità? Quali punti di riferimento vanno tenuti presenti per rispettare la dignità della vita? La presunzione di onnipotenza è enorme in alcuni ambiti della ricerca, ma può diventare pericolosa.
Il mondo contemporaneo si trova di fronte a nuovi modi di concepire le relazioni umane, gli affetti. Ma tutto è lecito? Quali sono i parametri per arrivare ad una verità?
Noi cristiani affermiamo che la parola giusta, che libera la mente dal pericolo della frammentarietà e della “verità soggettiva” è il Vangelo, ma ancora di più è la persona stessa di Gesù.
Noi cristiani abbiamo la grazia di poterci confrontare con la Parola di Dio, Verità sul mondo, sulla vita e sulla morte.
In questo tempo quaresimale l’esercizio della lectio divina è una ricchezza straordinaria che ci viene offerta. Il metodo è molto semplice:
– lettura della Parola di Dio: che cosa dice il brano letto o ascoltato;
– che cosa questa Parola dice a me per la mia vita, per ciò che succede attorno a me: nella mia famiglia, nella società, nella Chiesa;
– prego, invoco, ringrazio, chiedo perdono;
– mi confronto con gli altri: è una comunicazione della fede e nella fede.
Comunicare nella fede è dire ciò che la Parola di Dio suscita dentro di noi attraverso l’azione dello Spirito e che diventa arricchente per tutti.

don Sergio

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