Quando e come compiere il bene

Nel Vangelo di questa domenica troviamo Gesù che guarisce, di sabato, un uomo che aveva una mano paralizzata, suscitando scandalo nei farisei, i quali ritengono peccaminoso compiere qualsiasi azione in quel giorno.
Gesù ci insegna che la persona vale più di qualsiasi precetto, così che non c’è un tempo stabilito per compiere il bene, ma ogni occasione va colta, senza porsi troppe domande.
In queste ultime settimane la Chiesa ambrosiana ci ha sollecitato, in vario modo, a riflettere su alcuni temi importanti, quali la famiglia, la vita, la vicinanza ai malati e, la prossima domenica, la solidarietà. Sono i quattro appuntamenti annuali vissuti in vicinanza di tempo e che hanno in comune l’attenzione a valori condivisibili.
Interpellata dal comandamento dell’amore, la Chiesa Ambrosiana si è impegnata concretamente nella promozione della solidarietà attraverso il Fondo Famiglia Lavoro. Ma per ciascuno di noi resta decisivo l’interrogativo: io cosa posso fare?
Siamo tutti a conoscenza di ciò che sta accadendo nel tempo presente: la perdita del posto di lavoro con tutte le ricadute personali e famigliari.
Per tali ragioni oggi la solidarietà è ancora più urgente e tutti sono chiamati a viverla nella misura in cui ciò è possibile, recuperando la centralità delle relazioni in uno stile il più possibile di gratuito aiuto reciproco. La solidarietà si gioca anzitutto nei legami di prossimità, nella capacità di vedere gli altri e i loro bisogni prendendosene carico, sentendosi tutti responsabili di tutti.
Nelle quattro Giornate sopra ricordate, la nostra Diocesi vuole coinvolgere anche i piccoli, per educarli a crescere nella consapevolezza dei valori e dei problemi dell’esistenza.
In tale senso anche i piccoli non sono esentati dal trovare forme, spesso suggerite dai più grandi, di solidarietà. In ogni caso resta decisivo l’esempio della famiglia, che può offrire uno stile di vita sobrio e solidale.
Anche la parrocchia, nei suoi vari gruppi e associazioni, deve diventare un esempio per i più piccoli.
Le diverse raccolte di fondi per scopi o progetti particolari di solidarietà, che si fanno in alcune domeniche dell’anno, possono diventare motivo di discussione in casa e motivo di scelte concrete di vita che coinvolgono tutti i membri di ciascuna famiglia.
Il Centro di Ascolto della Caritas sta svolgendo un lavoro prezioso di accoglienza e di risposta, per quanto è possibile, delle molteplici esigenze. E le richieste di aiuto sono sempre molte.
Il bene da compiere è tanto ad ogni età e in ogni tempo. ricordando quello che disse Gesù: “I poveri li avrete sempre con voi”.

don Sergio

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