Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta

Anche quest’anno ci troviamo a celebrare la Giornata nazionale per la Vita, con un messaggio dei Vescovi italiani, che ci invitano ad avere il coraggio di sognare con Dio, come ci ripete spesso Papa Francesco.
Egli ci dice che il sogno di Dio “si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza; i nonni sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti.”
Il riferimento al solco tracciato da Santa Teresa di Calcutta, che troviamo nel tema di questa Giornata, ci dice come ella ha fatto suo l’insegnamento di Gesù, il quale ha ascoltato la voce dei sofferenti, il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo, l’accorata supplica dei poveri e dei più bisognosi di pace.
Quando Gesù è venuto nel mondo ha scelto di farsi uomo come noi, rivelando così la grandissima stima che Dio ha per ogni uomo, a tal punto da dare la sua vita perché noi l’avessimo in abbondanza.
Leggendo il Vangelo ci accorgiamo come Gesù, nelle sue parole e nelle azioni, non ha mai mancato di esprimere passione per la vita umana affermandone la sua dignità anche nelle persone che l’avevano smarrita sia volutamente, sia per causa degli altri o, secondo la mentalità del tempo, per malattia.
La pagina di Vangelo di questa domenica ci riporta la guarigione, da parte di Gesù, del figlio di un funzionario del re. La supplica di questo padre era forte: “Signore, scendi prima che il mio bambino muoia”. E la risposta di Gesù, che non si è fatta molto attendere: “Va’, il tuo figlio vive”, ha visto la fede pronta di quell’uomo disperato: “credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino”.
Madre Teresa ci ha insegnato ad avere fede e a trovare la forza dell’agire verso i piccoli e i poveri nella Parola di Gesù: “Ogni volta che avete fatto questo al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a me”.
In continuità con la Giornata per la Vita, sabato 11 febbraio celebreremo la XXV Giornata del Malato, in occasione del ricordo della prima apparizione della Madonna a Lourdes. San Giovanni Paolo II, quando istituì questa Giornata, desiderava che fosse la comunità cristiana a disporsi, con sguardo attento e cuore generoso, verso la persona bisognosa con solidarietà per annunciare la buona notizia del Vangelo e la forza redentrice della Pasqua di Cristo.
Due Giornate, dunque, che ci impegnano a tenere alto lo sguardo verso la dignità della vita che nasce e verso quella che si trova ad avere difficoltà fisiche e spirituali.

don Sergio

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