Sei tu Colui che deve venire?

La scorsa domenica avevamo visto come le folle accorrevano al Giordano da Giovanni Battista chiedendogli se fosse lui il Messia.
Ora è lo stesso Battista, segnato dal dubbio, che manda a chiedere a Gesù: “Sei tu Colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”.
Qualche volta anche noi possiamo essere assaliti dal dubbio circa l’identità di Gesù e la forza della sua presenza, capace di rispondere alle domande che sorgono nel profondo del cuore.
La risposta che Gesù dà ai discepoli di Giovanni non è fatta di parole, ma di segni concreti: “vedete che i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo”.
Ci sono, dunque, dei fatti che manifestano l’identità di Gesù e lo scopo della sua missione nel mondo.
A noi, oggi, viene chiesto di guardarci attorno per renderci conto che il Vangelo non è solamente annunciato, ma è anche vissuto da uomini e donne che lo rendono concreto attraverso gesti e parole.
E se noi abbiamo incontrato il Signore non possiamo fare a meno di renderlo visibile attraverso la nostra vita.
Questa è la missione della Chiesa di tutti i tempi, che, nelle sue luci e nelle sue ombre, non ha mai mancato di continuare, in diversi modi, l’opera di Gesù. Tanto che si può affermare che Gesù è davvero il Messia da tutti atteso. Solo la cecità del cuore impedisce a molti di vederlo presente nei suoi discepoli che continuano, con Lui, la sua opera di salvezza, rendendo attuali le parole del profeta Isaia: “Dite agli smarriti di cuore: coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio… Egli viene a salvarvi”.
Sono esortazioni di incoraggiamento, di cui abbiamo spesso bisogno, specialmente quanto ci si trova in situazioni di disagio o addirittura di disperazione.
La consapevolezza di un intervento del Signore che sostenga o che risolva tali situazioni è importante per affrontarle senza lasciarsi andare.
La fedeltà di Dio si è fatta manifesta nel compimento delle profezie attuate nella vicenda storica di Gesù e nella vita della Chiesa, corpo di Cristo.

don Sergio

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