Una storia che continua passo dopo passo

Nella basilica di S. Ambrogio a Milano, sabato 12 novembre, il nostro parrocchiano Gabriele Ferrari è stato consacrato diacono permanente, iniziando così un servizio ministeriale nella Chiesa ambrosiana, in obbedienza al Vescovo, che gli affiderà un incarico preciso.
Continuiamo a pregare per lui, perché possa conciliare per bene il suo essere diacono con la cura della sua famiglia e il lavoro. Certamente in ogni ambito dovrà sentirsi al servizio dell’uomo, come il Buon Samaritano della parabola lucana che “fece tutto il possibile per aiutarlo” (Lc 10,34).
Un anno fa, il 15 novembre, facevo il mio ingresso ufficiale nella nostra Parrocchia, era la prima domenica di Avvento. Ora ricominciamo un nuovo anno liturgico, entrando nel periodo di Avvento, due settimane prima rispetto alla liturgia romana. Ricominciamo a leggere la storia della salvezza, che ci manifesta l’amore fedele di Dio per gli uomini di tutti i tempi.
La Parola di Dio che ascoltiamo in questa domenica è un forte invito a guardarci attorno riconoscendo i segni che Dio vuole comunicarci per richiamarci alla vigilanza e alla conversione.
Gli eventi della storia, spesso, inducono a pensare che è vicina la fine del mondo e molti falsi profeti spaventano la gente annunciando date, per loro certe. Falsi profeti di sventura che ingannano gli animi e allontanano dalla vera Parola di Dio, che, invece, invita a guardare in alto e a confidare in Colui che è fedele e non abbandona.
Anche Gesù aveva preannunciato la distruzione di Gerusalemme e del suo stupendo tempio. Chi è stato a Gerusalemme può ricordare il monte degli Ulivi, da cui si gode un panorama stupendo su Gerusalemme. Ebbene da quel luogo Gesù aveva spiegato la profezia fatta qualche momento prima uscendo dal Tempio di Gerusalemme: “Non vedete tutte queste cose? In verità io vi dico: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sarà distrutta”.
Nel 70 d.C. quella profezia si avverò, ma non fu la fine di tutto, Gesù stesso aveva richiamato che “sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell’iniquità si raffredderà l’amore di molti”.
Ora noi stiamo vivendo in un tempo in cui non solo essere discepoli di Gesù è difficile, ma anche essere uomini è difficile, poiché è richiesto un supplemento di coraggio e di coerenza.
Non parliamo poi di quando, per essere credenti o solamente delle persone dignitose e oneste, si viene perseguitati e insultati.
Il profeta Isaia ci dice: “Non temete l’insulto degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni; poiché le tarme li roderanno come una veste e la tignola li roderà come lana, ma la mia giustizia durerà per sempre, la mia salvezza di generazione in generazione”.
Le parole incoraggianti di Isaia invitano a non fermarsi quando si esercita sempre il bene, nonostante tutto. E’ sempre Gesù che lo dice: “Chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.
L’Avvento è il tempo in cui si è chiamati a guardare in alto, al Signore che è venuto e che verrà, con uno stile di vita operoso e orante.
Prepariamoci bene al Natale, dove ricorderemo l’incarnazione del Figlio di Dio, che ha cambiato la storia del mondo e di tutta l’umanità. Una storia che ora chiede a noi di essere vissuta alla luce della sua Parola e del suo amore.

don Sergio

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