Il mandato missionario continua

L’incontro vissuto con il nostro arcivescovo venerdì 14 ottobre ci ha lasciato arricchiti per le parole ascoltate, soprattutto per la profondità dei discorsi, che tendevano ad aprire i nostri orizzonti circa l’identità della persona umana e delle relazioni a cui ciascuno è chiamato.
Questo vale anche per l’identità delle nostre parrocchie, che hanno una loro ricchezza individuale, ma che sono invitate ad aprirsi alle altre e al mondo per un mandato specifico di Gesù, il quale ha donato lo Spirito Santo alla Chiesa per guidarla nell’annuncio del Vangelo e nel donare il battesimo ad ogni uomo.
Tutto ciò ci è richiamato questa domenica, mentre celebriamo, nella nostra Diocesi, la Giornata Missionaria Mondiale, nella consapevolezza che la promessa del Signore Gesù “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20) è una realtà ben definita.
Infatti, la presenza di Gesù si sente viva nella storia e si sta attualizzando attraverso la vita della Chiesa ed i sacramenti. Inoltre, tale presenza è percepibile attraverso l’esperienza umana e cristiana di tanti battezzati, che si fanno strumenti visibili dell’opera di salvezza iniziata da Gesù.
Comprendiamo, in questo modo, ciò che avvenne ad Antiochia e che troviamo raccontato nel libro degli Atti degli Apostoli, proposto nella liturgia di questa domenica: “Lo Spirito Santo disse: Riservate per me Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati” (At 13,3).
Viene evidenziato che gli evangelizzatori sono strumenti di un’azione che è propriamente dello Spirito Santo e dunque, opera divina, realizzata da uomini e donne fragili e deboli.
Addirittura il brano del Vangelo ci dice che Gesù dà il mandato missionario ai suoi apostoli che, in quello stesso momento, erano carichi di dubbi.
E’ straordinario il Signore, perché dimostra il suo modo di agire imprevedibile e gratuito, così come fa anche oggi, in cui il mandato missionario continua ad essere proposto e offerto a persone che non sono superuomini o superdonne, ma a degli esseri carichi di limiti, inviandoli sulle strade del mondo, dove c’è chi attende una parola di verità e di speranza.
Tutti, dunque, chiamati alla missionarietà in un mondo che sta cambiando, dentro una Chiesa chiamata a leggere i segni dei tempi.
La Chiesa ambrosiana, in questi anni, ha cercato di affrontare le sfide del nostro tempo con l’apertura di diversi ‘cantieri’ della Pastorale. Tra questi c’è stata la novità delle “Comunità Pastorali”, che coinvolgerà anche le nostre cinque Parrocchie di Luino.
Capiremo pian piano ciò che significa per il nostro territorio, in modo particolare su ciò che significa un lavoro pastorale d’insieme.
Siamo certiche il Signore cammina con noi, con i suoi gesti e parole di misericordia, che Egli stesso ci chiede di condividere e rappresentare nei nostri incontri e nelle nostre relazioni.
Le Giornate Eucaristiche che vivremo in questa settimana, confermeranno la presenza misteriosa, ma efficace di Gesù in mezzo a noi. 

don Sergio

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