Misericordia come apertura del cuore

Interrompiamo nel mese di agosto la pubblicazione di “Camminiamo insieme”, la riprenderemo con settembre. Vi invito però a continuare nell’ascolto della Parola di Dio, attraverso la quale il Signore Gesù, anche in questo tempo estivo, ci porta a riflettere e a meditare sulla nostra vita e sui nostri comportamenti, per crescere sempre più nella misura del suo amore.
I fatti di violenza e di terrorismo di cui siamo testimoni in tante parti del mondo ci spronano a non essere superficiali, bensì a riprendere sul serio in mano la nostra esistenza, leggendo in essa il bene profondo che siamo ciascuno di noi ed ogni uomo. 
La Parola di Dio, che ci offre la liturgia di questa domenica, non può lasciarci indifferenti, perché riflette tante situazioni che ci coinvolgono direttamente o indirettamente nella vita quotidiana e che hanno come tema l’avidità dell’avere.
La tentazione della ricchezza è grande per tutte le categorie di persone, dai poveri ai ricchi, dai piccoli ai grandi, dall’uomo della strada all’uomo che ha responsabilità pubbliche, usando ogni mezzo compreso il raggiro ed il sopruso.
Avidità e capricci portano persino a sopprimere la vita umana e di questi episodi ne siamo testimoni anche noi, ascoltando le notizie quotidiane!
Ma c’è anche un altro tipo di avidità che acceca di fronte ai bisogni di chi ci sta accanto e non permette di ascoltare il grido del povero, lasciando chi è sazio nell’indifferenza. 
La parabola evangelica del ricco e del povero Lazzaro evidenzia questo modo di agire e ne traccia le conseguenze finali: il ricco negli inferi e il povero Lazzaro accanto ad Abramo in cielo. 
Una situazione irrimediabile nella quale il ricco si dispera, sentendosi dire che aveva avuto tutta la vita per potere guadagnarsi il cielo e che ora non era più possibile fare nulla. 
Gesù offre un forte richiamo ad approfittare del tempo presente per compiere opere di carità e per rimediare alle ingiustizie, mettendosi in ascolto della Parola di Dio, la quale esorta a ricercare l’essenziale e ciò che più conta nella vita. 
In questo tempo estivo e per molti di vacanza penso sia importante trovare spazi per rileggere la propria vita ritrovando le motivazioni di quanto si fa, così da ridare slancio ed entusiasmo alle nostre giornate. 
E’ bene anche mettere al centro delle proprie riflessioni l’anno giubilare della misericordia, cercando di capire come accogliere questo dono che Dio ci offre e come donarlo agli altri.
Mentre scrivo sta per iniziare la Giornata Mondiale della Gioventù, a cui partecipa, con don Massimiliano, un gruppo di giovani del nostro decanato. Sono convinto che sarà un’occasione opportuna per molti giovani di ridare slancio alla propria vita, mettendola nelle mani del Signore, per lasciarsi guidare sulla via del bene. 
La Vergine Maria, che più volte, in questo mese di agosto sarà celebrata nelle diverse feste, accompagni il cammino di tutti i giovani e sia sollecitazione per ognuno di noi a verificare la nostra sequela di Gesù.
Con il mese di agosto si conclude per me il primo anno di presenza in mezzo a voi e vi assicuro che posso dire solo grazie al Signore e a voi per l’opportunità che mi viene data per crescere nella fede e nel mio ministero sacerdotale. 
Ci risentiamo, dunque, a settembre.

don Sergio

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