Maria madre della sapienza

Sono stato piacevolmente colpito dalla partecipazione alle celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, specialmente nelle Sante Messe in Santuario e nella processione serale di domenica scorsa. Ho sperimentato una testimonianza della devozione popolare, accompagnata da una concretezza di fede e da una preghiera sentita e raccolta, capace di raggiungere molti cuori. Infatti sono convinto che anche i più distratti, presenti lungo il percorso della processione, hanno percepito che qualcosa di particolare stava accadendo e non solo qualcosa di folkloristico. 
Sento vivamente il dovere di ringraziare tutti coloro che si sono dati da fare per rendere bella e dignitosa la festa, cominciando da tutti i volontari del Santuario, che normalmente o straordinariamente, spesso nel nascondimento, pensano al suo decoro; così come a coloro che hanno contribuito a fare delle celebrazioni una vera liturgia di lode a Maria e a Gesù; inoltre a tutti i volontari che si sono dati da fare per procurare i premi e per vendere i biglietti della lotteria, in favore dei restauri esterni del Santuario. 
A proposito dei quali devo comunicare che, se verranno date le autorizzazioni degli organi competenti, inizieranno a conclusione del Giubileo della Misericordia, poiché il Santuario è chiesa penitenziale e non è opportuno lavorarci in questi mesi. 
Abbiamo pregato Maria, ma dobbiamo continuare a farlo, per ottenere la sua intercessione in vista di una nostra crescita spirituale e umana, che in lei vediamo realizzata. 
Lei, sapientemente, si è fatta grembo della Parola del Signore trasformandola in quell’umanità perfetta che è Gesù Cristo. 
Maria si è svuotata di tutto ciò che poteva essere ricchezza per Lei ed ha accolto Colui che è realmente il Tutto e che è in grado dare pienezza alla vita. 
Interessante è la liturgia della Parola di questa domenica, nella quale leggiamo come Salomone si rivolge a Dio, all’inizio del suo regno, chiedendogli la docilità del cuore e la sapienza nel ben governare. Mi sembra bella questa preghiera perché mette in luce la consapevolezza di Salomone circa la necessità di accogliere da Dio luce e forza di saggezza, che egli sa di non avere pienamente.
Così come nella pagina di Vangelo Gesù rivela che la vera ricchezza della vita non sono le cose, le persone, il danaro, il potere, bensì la sequela di Lui, il vero e unico bene. 
In questo tempo di incertezza e di turbamento che è dato dagli avvenimenti luttuosi in diverse parti del mondo, ci rendiamo conto di quanto sia necessario rimettere le speranze del futuro nelle mani di Colui che tutto può, certi della nostra povertà e dei limiti di una società che pone la propria fiducia solo nelle risorse umane. 
E’ necessario ritornare a Dio, usare la sapienza di Maria, che si è lasciata avvolgere da Dio e si è abbandonata a Lui, la Sapienza che sola può dirigere il mondo e la storia per portarli a compimento.

don Sergio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...