Le vocazioni particolari sono doni della Divina Misericordia

Celebriamo in questa quarta domenica di Pasqua la 53^ Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni di speciale consacrazione e in questo Anno Giubilare Papa Francesco ci ricorda nel suo messaggio che “la vocazione cristiana, così come le vocazioni particolari, nascono in seno al popolo di Dio e sono doni della divina misericordia. La Chiesa è la casa della misericordia, ed è la ‘terra’ dove la vocazione germoglia, cresce e porta frutto”.
Mi sembra importante ciò che scrive Papa Francesco, perché solo dentro la Chiesa che vive un’esperienza di fede profonda nel Signore Gesù, morto e risorto, vivente in mezzo a noi, possono nascere le vocazioni alla vita consacrata e religiosa.
Scrive ancora Papa Francesco: “L’azione misericordiosa del Signore perdona i nostri peccati e ci apre alla vita nuova che si concretizza nella chiamata alla sequela e alla missione. Ogni vocazione nella Chiesa ha la sua origine nello sguardo compassionevole di Gesù. La conversione e la vocazione sono come due facce della stessa medaglia e si richiamano continuamente in tutta la vita del discepolo missionario.”
Nel Vangelo di questa domenica Gesù invita i suoi discepoli a vivere il comandamento dell’amore, come essenziale per essere suoi testimoni e ciò interpella ciascuno di noi, perché solo così diventiamo nel mondo annunciatori di Lui.
Ma in questo brano evangelico Gesù dice anche che essere suoi discepoli è risposta ad una sua chiamata: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga”.
In tutto ciò notiamo come la nostra vita cristiana nasca da una elezione, da un particolare interesse di Gesù per ciascuno di noi, a cui Egli affida una missione, una vocazione.
Ci chiediamo spesso perché oggi sono diminuite le vocazioni sacerdotali, religiose e di speciale consacrazione, quasi fosse il Signore a non chiamare più.
La ragione invece sta nel fatto che molti ragazzi, adolescenti e giovani non vengono aiutati a domandare al Signore circa il disegno che Egli ha su di loro, pensando che la vita sia data al caso e non invece ad un progetto divino.
Quanto poi noi preghiamo nelle nostre famiglie e nella nostra Parrocchia per le vocazioni?
Vi invito ancora a leggere quanto scrive Papa Francesco: “In questa Giornata, dedicata alla preghiera per le vocazioni, desidero esortare tutti i fedeli ad assumersi le loro responsabilità nella cura e nel discernimento vocazionale. Quando gli apostoli cercavano uno che prendesse il posto di Giuda Iscariota, San Pietro radunò centoventi fratelli (cfr At 1,15); e per la scelta dei sette diaconi fu convocato il gruppo dei discepoli (cfr At 6,2). San Paolo dà a Tito criteri specifici per la scelta dei presbiteri (Tt 1,5-9). Anche oggi, la comunità cristiana è sempre presente nel germogliare delle vocazioni, nella loro formazione e nella loro perseveranza (cfr Esort. ap. Evangelii Gaudium, 107)”.
Quanto sarebbe bello vedere anche oggi sorgere qualche vocazione particolare nella nostra Parrocchia! Io sono convinto che il Signore chiama ancora, la nostra preghiera e la nostra testimonianza cristiana possono fare molto.

don Sergio

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