Osanna a Colui che è misericordioso

Con la domenica delle Palme entriamo nella Settimana Santa, chiamata, nella liturgia ambrosiana: “Settimana Autentica”, che culminerà nel solenne Triduo Pasquale.
La fede della Chiesa ha sempre riconosciuto questi giorni come quelli più importanti dell’anno liturgico per contemplare il mistero d’amore di Dio per l’uomo, manifestatosi nel dono della vita da parte del suo Figlio Gesù.
Anche la nostra comunità cristiana di Luino vuole rivivere con fede i momenti culminanti di una storia di salvezza attesa da secoli e che con la morte e risurrezione di Gesù si è attuata e continua ad attuarsi nel nostro tempo.
Anche la mente più distratta percepisce che la storia umana è attraversata da un mistero profondo, che diventa incalzante, specialmente in alcuni momenti, nei quali le domande si accumulano e spesso non trovano risposte immediate.
A partire dall’Ultima Cena, con la lavanda dei piedi e lo spezzare del pane, fino al ritrovamento della tomba vuota da parte delle donne e all’incontro di Gesù risorto con i suoi discepoli, viene svelato il mistero grande della vita di Dio donata all’uomo, vita che non ha fine.
Noi cristiani, che ci accostiamo al Triduo Pasquale, abbiamo la possibilità di riscoprire , ogni volta e in modo sempre nuovo, la forza dell’amore di un Dio che conosce l’esperienza umana, la condivide e le offre spazi aperti di pienezza e di libertà.
Tutto il tempo quaresimale è stata una lunga preparazione a questi prossimi Santi Giorni, aiutati dalla Parola di Dio abbondante e ricca di spunti, che ci ha aiutato a scendere nel concreto della vita, così da cambiarla e da renderla nuova. La Pasqua è, infatti, novità di vita donata a tutti coloro che la sanno accogliere e pronta per essere testimoniata.
In questo Anno Giubilare, l’attenzione al tema della misericordia ci aiuta a contemplare Gesù sulla Croce, mentre mostra il suo grande amore per noi, offrendo tutto se stesso sino alla fine.
Questo ci affascina, perché tale amore è concreto, non è solo sentimentale ed emotivo, ma entra nel vissuto di ogni uomo e di ogni donna, diventando salvezza.
Mi sembra bello che, proprio nella domenica delle Palme, lo sguardo della Chiesa sia rivolto ai giovani che si stanno preparando a vivere la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia nel prossimo mese di luglio. Sono loro, i giovani, che sentono una forte spinta ad amare e non si accontentano di parole vuote e insignificanti, perché hanno nel cuore il desiderio di autenticità, che respinge ogni finzione. Gesù, da questo punto di vista, è l’unico che può offrire una testimonianza esemplare di coinvolgimento pieno nelle vicende umane, per purificarle e dare loro verità.
Iniziamo la Settimana Santa lasciandoci entusiasmare dalla freschezza dei giovani, che vedono in Gesù un amico vero, che non tradisce, ma che, invece, è pronto a dare tutto se stesso per amore dei suoi amici.
Entriamo, perciò, con Gesù a Gerusalemme, pronti a rivivere i giorni del Triduo Pasquale, nella certezza che lì è racchiuso il mistero più grande della nostra salvezza.

don Sergio

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