La misericordia fa fiorire la vita

In questa prima domenica di febbraio celebriamo, come ogni anno, con tuttala Chiesa italiana, la Giornata della Vita, che nell’Anno giubilare della Misericordia ci sollecita a cambiare gli stili di vita sterili, incapaci di fare fiorire la bellezza e l’originalità presenti in ciascuno di noi.
Dio ci ama follemente da averci mandato il suo Figlio Gesù per aiutarci a riscoprire la forza dirompente di grazia che può scaturire dalle nostre scelte di vita, respingendo tutto ciò che può frenare o seccare le sorgenti di amore che Egli ha fatto scaturire nei nostri cuori quando ci ha pensato, fin dall’origine del mondo.
Per comprendere tutto ciò, ci viene provvidenzialmente incontro il Vangelo di questa domenica, che per noi ambrosiani è l’ultima dopo l’Epifania ed è chiamata “domenica del perdono”.
L’episodio di Zaccheo che vuole vedere Gesù è carico di significati, ma vorrei prenderne in considerazione uno in particolare ed è la misericordia di Dio che si rivela in questo incontro.
Zaccheo sale su un sicomòro per vedere Gesù, ma è Gesù stesso che prende l’iniziativa alzando lo sguardo verso di lui. E’ davvero sorprendente il fatto che di solito noi guardiamo verso l’alto pensando che Dio è al di sopra di noi, poiché ci sentiamo piccoli, mentre qui vediamo che è Gesù, nella sua infinita bontà, che si adatta a stare al di sotto, volgendo lo sguardo in alto, verso una sua creatura, che ha dimenticato di esserlo.
Dove arriva l’amore! Gesù si umilia, scende dal suo Cielo, va verso le periferie del mondo, perché vuole incontrare ogni uomo. Esce dalla sua dimora per entrare in quella degli uomini: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.
“Devo fermarmi”: la fermezza di Gesù è chiarissima, Egli sente come una necessità impellente quella di entrare in casa del pubblicano Zaccheo, poiché non può permettere che nessuno si perda.
Zaccheo scende subito e con gioia accoglie Gesù nella sua casa arrivando alla decisione di cambiare vita donando e risarcendo coloro dei quali si era approfittato.
Per Zaccheo comincia una nuova vita, la misericordia di Gesù, rivelazione di quella di Dio Padre, fa fiorire la vita in un uomo che la stava perdendo inesorabilmente per scelte di egoismo e di corruzione.
Nello stesso tempo, la decisione di Zaccheo permette a tante persone, che si erano viste togliere la gioia di vivere a causa di questo imbroglione e approfittatore, di ritrovare serenità e di guardare al proprio futuro con meno paure.
Nella giornata per la Vita siamo invitati a compiere scelte che aiutino a valorizzare ogni persona, colta nella sua globalità di esigenze, esprimendo così la misericordia più vera, in grado di far fiorire la vita in tutti i suoi aspetti.

don Sergio

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