Misericordia nella vita familiare

L’annuale Festa della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe si pone, questa domenica, dentro il tempo Giubilare della misericordia suggerendo spunti forti per affrontare con lo stile dei figli di Dio le relazioni familiari.
Da non dimenticare è il fatto che all’origine della Famiglia c’è un progetto preciso di Dio che un uomo e una donna sono chiamati ad accogliere quando si accorgono di essere attratti l’un l’altro reciprocamente. 
Questo pensiero deve essere sempre impresso nella mente dei due e deve essere comunicato agli eventuali figli, che verranno ad allietare la loro vita coniugale, perché tutto è dono, anche se esso viene offerto a uomini e donne incapaci totalmente di amare, a causa del limite che li contraddistingue.
L’amore umano, infatti, trova il modello di perfezione in Dio, Amore assoluto, il quale non smette mai di effondere la sua grazia in coloro che lo invocano nel desiderio di crescere nell’amore vero e nel desiderio di superare il limite dell’orgoglio, della presunzione, della gelosia, dell’invidia e di ogni forma di egoismo.
Il Giubileo della misericordia è una grande opportunità per riflettere sulla propria deficitaria capacità di amare, ma nel contempo per mettersi davanti a Dio che può tutto e che ci viene incontro per ridare forza e bellezza all’amore segnato da ferite.
Sono sempre più convinto che in una coppia di sposi, ma anche nei figli e nei parenti, deve crescere la consapevolezza dell’indispensabile presenza del Signore, che opera misteriosamente ed efficacemente.
Lo stile di Dio che ci ama perdonandoci deve diventare pure lo stile dei componenti di una famiglia per potere ritrovare l’armonia e la pace, che può venire meno per diversi motivi.
L’opera di misericordia spirituale: “perdonare le offese” è stata proposta nella nostra Diocesi per potere vivere bene questa annuale Festa della Famiglia.
Certo, mi rendo conto che è una proposta impegnativa, ma credo anche che il valore da salvaguardare è troppo alto per poterlo mettere da parte con facilità. Chi può rinnegare il bene profondo che si trova nella relazione d’amore che unisce moglie-marito, genitori-figli?
Tanto è vero che quando tale relazione si rallenta o apparentemente si esaurisce suscita un malessere fortissimo e una sofferenza indicibile, mentre quando è viva porta ad una gioia e ad una serenità entusiasmanti.
Il perdono delle offese apre alla riconciliazione, come quella che noi otteniamo quando chiediamo perdono a Dio ottenendo una pace profonda.
Le famiglie che al loro interno riescono a donarsi il perdono reciproco, nelle piccole o grandi offese, ritrovano nuovi motivi per continuare a volersi bene e a stare insieme.
Scrivevo sopra che non è facile agire così, ma con la grazia divina tutto è possibile e questa non manca mai, poiché Dio è fedele e apprezza il suo disegno d’amore, che però è dato a noi da realizzare, così che diventi bene per noi.

don Sergio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...