Tutti nella vigna del Signore

Questa domenica cade il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, il quale ha avuto nella sua vita una conversione straordinaria, che lo ha portato a dare via tutto per seguire il Signore in assoluta povertà.
Ci sorprende e ci meraviglia il racconto della sua esperienza umana e cristiana, segnata dall’incontro con Gesù crocifisso, che lo invita ad andare a riparare la sua Chiesa, per renderla bella e pura, ma anche capace di dialogare con gli uomini di tutto il mondo, di ogni razza, lingua, nazionalità.
Ricordiamo tutti l’incontro di Francesco con il sultano, con altri potenti del tempo e con i più piccoli ed esclusi dalla società.
La sua forza relazionale nasceva dall’adesione a Cristo, che gli poneva nel cuore sentimenti di pace, di amore, di perdono e di fratellanza, nello spirito di armonia che avvolge il Creatore con le sue creature.
La regione Lombardia, con le Diocesi che la compongono vive quest’anno la bella esperienza dell’offerta dell’olio per la lampada della basilica di Assisi e tutti noi ci sentiamo rappresentati dai vescovi e dai pellegrini che sono presenti per questa suggestiva cerimonia.
Mi sembra bello guardare a San Francesco, che si è immedesimato a Cristo fino a portare nel suo corpo i segni della passione, attraverso le stigmate, mentre celebriamo la festa di inizio dell’anno oratoriano, con lo slogan “COME GESU’”. L’imitazione di Cristo e il riferimento a Lui sono un invito a dare un’impronta precisa all’azione educativa nei confronti dei ragazzi, mediando per essi, la lettera pastorale del nostro Arcivescovo: “EDUCARSI AL PENSIERO DI CRISTO”.
L’oratorio, con le sue attività di formazione cristiana, di ricreazione, di laboratori, di condivisione, è una palestra straordinaria per far crescere i ragazzi, gli adolescenti e i giovani educandoli a guardare Gesù, per imparare da Lui, che cosa significhi abitare nel mondo da figli di Dio, a immagine di Lui che è l’uomo per eccellenza.
La liturgia della Parola di questa domenica, con la parabola degli operai della vigna, ci offre, inoltre, lo spunto per non dimenticare che tutti abbiamo un compito da svolgere e che il Signore passa sulla nostra strada a prenderci per portarci nel mondo a lavorare per la costruzione del suo Regno.
Tutti operai nella sua vigna, chi prima, chi dopo, ma con la stessa ricompensa, che è la gioia della partecipazione alla vita del Regno, alla comunione eterna con Lui.
Questa parabola ci introduce nel mese di ottobre, nel quale si celebrerà la Giornata missionaria mondiale, che vuole risvegliarci l’anima missionaria della Chiesa.
Invito a valorizzare il nostro oratorio con le sue attività, incoraggiando coloro che ci stanno mettendo passione, impegno, tempo per renderlo sempre più vivo.
Infine, vorrei invitare tutti a seguire con attenzione e con la preghiera il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia che si tiene in questo mese a Roma.

Don Sergio

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