Passaggio di testimone

Un prete può andare in pensione? Certo, la percepisce dallo Stato perché ha pagato i contributi.
Il canto che sigla ogni “prima messa” con il “tu es sacerdos in aeternum”, sei sacerdote per sempre, non concede pensione.
Sempre nell’ordinazione sacerdotale c’è un “prometti a me e ai miei successori stima e obbedienza?”.
Il “sì” dice chiaramente che non si è sacerdoti per fare il proprio volere. Anche per noi vale il “sia fatta la tua volontà” del Padre Nostro.
Volontà di Dio nella concreta obbedienza al Vescovo.
Considerando quanto sopra, all’inizio dei miei 75 anni il Vescovo mi ha chiesto, per ora, di continuare il mio servizio di decano e prevosto di Luino fino al 1° settembre 2015.
Osservando tanti pensionati, scorgo in loro il desiderio di smettere e vivere tranquilli l’ultima parte della vita. Altri entrano in profonda crisi di astinenza dal lavoro.
Per me c’è la decisione di vivere fino all’ultimo giorno il mio ministero senza farmi paturnie.
Scopro l’importanza del “presente”. Dio si presenta a Mosè “io sono colui che sono”. In Lui non c’è passato o futuro. Lui è. 
Accogliere ogni giorno con l’esperienza del passato, aperto a segni e indicazioni, mi porta al domani senza fratture, ma con continuità.
Sto leggendo una autobiografia. L’autore parla di ogni momento della vita al presente.
Per cui il “cosa sono”, “cosa sarà dopo” lo immagino, ma non ci dedico tempo.
Certamente sarò sempre prete per aiutare ogni persona a transitare dalle realtà terrene a quelle celesti.
Cioè favorire l’incontro con Cristo, che mi chiede di essere con i Sacramenti e la Parola, ponte tra gli uomini e Dio. 
Ora vivo il mio servizio con freschezza e vitalità.
Il lavoro non mi mancherà, chiedo al Signore di mantenermi nell’azione contemplativo.
Qualcosa del mio contemplare l’ho partecipato volentieri nelle omelie e nei pensieri che da 17 anni propongo sul “Camminiamo Insieme”.
Per l’azione, come ho già prospettato, occorrerà offrire con generosità, spazio e tempo a quella comunità educante che sta a cuore al Vescovo.
La partenza di Don Marco per essere Parroco di Bardello, Malgesso e Bregano trova da ottobre la presenza di Don Massimiliano che a giugno è diventato sacerdote per continuare con la pastorale giovanile.
Don Giorgio Marelli e Don Luigi sono presenze vive e generose tra il Regno di Dio e noi.
È importante che Don Sergio incontri una comunità cristiana lieta, convinta e generosa.
Dal 1° settembre gli auguro di iniziare un efficace cammino insieme a tutta la comunità. 

don Piergiorgio

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