C’è una luce per tutti

A fronte di ogni sciagura si moltiplicano, in televisione e sulla stampa, i commenti, le ipotesi, le considerazioni, secondo un ventaglio di letture pressoché infinito e spesso contrastante.
Di riflesso è normale raccogliere per strada opinioni e considerazioni segnate da profondo stupore. Non è una novità costatare che ci troviamo in una società che vive come se Dio non ci fosse.
Però non mi sembra opportuno paragonare Dio al pilota estromesso dalla cabina per lasciare nelle mani di uno squilibrato la gente che viene portata alla distruzione.
È inopportuno perché è pur vero che tante persone non credono in Dio, ma non per questo conducono l’umanità verso la distruzione. Esistono persone che amano la verità.
La cercano ogni giorno con tutte le forze. Esplorano nei libri il pensiero di uomini vissuti in tempi più o meno lontani. Vivono un costante e rispettoso confronto con persone incontrate nei diversi ambienti. La verità non è da loro ritenuta un’idea collocata in un mondo di fantasmi, ma la cercano con un bisogno di concretezza nel quotidiano.
Nei libri di storia abbiamo tutti incontrato uomini e donne che hanno creduto nella libertà, al punto da offrire la loro vita. Il 25 aprile di ogni anno è tornare nel lontano 1945. Lo stesso vale per chi ha operato per la pace, giustizia, solidarietà e fraternità.
Queste persone hanno fatto di questi valori una meta tale da impegnare tutta la propria esistenza.
È pesante costatare l’indifferenza di molti, le stanchezze di altri, il materialismo di tanti, il continuo soddisfare i propri esclusivi bisogni.
Rimane che, nel nostro piccolo, non siamo solo passivi passeggeri, ma persone che possono contribuire al bene di tutti.
Scrivo queste riflessioni nel giovedì Santo.
A Gesù preme essere un sì generoso alla verità, libertà e giustizia, che Lui chiama Padre.
Per Lui è decisivo compiere il suo volere, cioè stare con Lui per il bene di tutti. Rimane male che Giuda, un suo amico, lo tradisca. Lui va avanti. Il suo sguardo si posa su Pietro che lo rinnega e spera nelle sue lacrime. Anche sull’infamante patibolo della croce non esita a dire al ladro, crocifisso al suo fianco: “Oggi sarai con me in Paradiso”.
Ecco perché Lui un giorno ha proposto a ciascuno e a tutti: “Io sono la via, la verità e la vita”.
Non è solo questione di esempio, ma di compagnia vera e reale offertaci perché, anche per noi, ci sia la vita vera.

don Piergiorgio

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