Famiglie aperte

Le belle feste natalizie ci hanno dato tanto, almeno lo spero.
Il Signore non ci lascia mai mancare la sua grazia.
Tocca a noi accorgerci, rendere grazie e rinfrancati riprendere il cammino quotidiano.
Come ci necessita il pane per ogni giorno ed è sempre fresco e atteso, così sia la nostra presenza in ogni ambiente.
L’attenzione volge alla festa della famiglia. Onoriamo quella di Gesù, Maria e Giuseppe; è bello rendere onore, così suona il quarto Comandamento: onora il padre e la madre. Onore è riscoprire la dignità che due sposi con i figli portano con sé.
È una sofferenza enorme che alcune persone si impegnino a praticare per sé e a propagandare forme alternative.
La dignità familiare sta nel fatto che l’amore rende una cosa sola al punto da non poter vivere separati.
Onore è non solo dignità da mostrare ma impegno da assumere ogni giorno.
Un salmo canta la sicurezza di un padre che con i figli si presenta alla porta della città, luogo di incontro per commerci e per risolvere le questioni.
È paragonato ad un arciere che, nella faretra, ha in serbo molte frecce. Cioè i figli sono pronti a difenderlo. La madre in casa lavora per avere la gioia di vestire il marito in modo da esaltarne la figura. Il vero ornamento per la casa sono, però, continua la Bibbia, le virtù. “Una donna virtuosa chi la può trovare?”
Onorare la famiglia è anche stare di fronte a tante situazioni difficili della vita familiare.
Conosciamo tutti le difficoltà e le prove che segnano tante famiglie.
“Stare di fronte” non è solo assistere ad uno spettacolo.
Dalla conoscenza occorre passare all’azione.
Che cosa posso fare? Innanzi tutto ritirati nella tua camera e lì sta con il Signore, con il suo Spirito che è luce sul cammino.
Lui ti illuminerà. 
Onorare è purificare la vita dal peccato che ci allontana dalla verità a vantaggio del falso, dalla fraternità assumendo indifferenza o emarginazione, dalla libertà scegliendo il tornaconto, dall’amore cercando solo il piacere, dalla responsabilità privilegiando l’affermazione della propria individualità, dalla pace operando con la violenza anche solo verbale.
Onorare è accogliere e fare spazio a quanti operano perché la bellezza della famiglia si affermi. Già alcune famiglie si incontrano.
È tempo di aprirsi ai gruppi familiari.
La Casa Incontro può essere lo spazio che viene offerto proprio per questa azione di famiglie aperte.
La Parrocchia ha nel suo DNA di essere una famiglia.
Questo è il desiderio del Padre: rendere l’umanità sempre più familiare.

don Piergiorgio

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