Un po’ di canto non guasta

In occasione di Santa Cecilia, patrona della musica sacra, non ha spesso continuità l’incontro tra corali del decanato. Solo la Musica Cittadina, con fedeltà, la onora. 
Domenica 23 novembre alle 10.30 la Prepositurale accoglierà le melodie dei vari strumenti musicali.
È anche proposta di riflessione, verifica e inviti.
Il canto nelle celebrazioni domenicali è presente per l’impegno generoso di alcune persone. A volte il suono dell’organo o della chitarra sostiene il canto. 
A questo punto è doveroso l’invito ad uscire dall’anonimato per offrire le proprie competenze vocali e musicali al ben e bel celebrare.
Osservo anche il desiderio di inserire nuovi canti per rinnovare il repertorio.
Personalmente non sono da imitare perché il mercoledì mattina a San Giuseppe, per introdurre l’adorazione eucaristica, da anni, ripropongo “O Sacro Convito” “T’adoriam ostia divina” “In quell’ostia consacrata”. Mi sembrano talmente indicati per la circostanza, ben posseduti dai presenti che non cerco alternative. Aiutatemi con qualche prezioso suggerimento.
Il canto risulta indigesto a qualcuno, preferirebbe il silenzio. Frastornare non è giusto, sentirsi coinvolti è partecipare.
Ricordo una Varsavia in epoca comunista. Un’uscita a visitare Niepokalanów realtà voluta da P. Kolbe. La commozione di quei canti religiosi e nazionali da parte di un centinaio di persone all’unisono, con convinzione, senza distrazione.
La nostra corale merita tutta la stima per l’impegno e il desiderio di rendere vive e palpitanti le celebrazioni solenni.
Meritano quell’adesione di nuovi membri che da tempo invocano. La passione per il canto li guida al punto da rinunciare alle comodità serali per dedicarsi alle prove. Questa è un’autentica testimonianza che chiede di essere accolta. Non lasciamo soli quanti operano per rendere anche a noi tutti caro e desiderato il nostro partecipare all’Eucaristia.
Sogno che i nostri prestigiosi organi diffondano melodie per aiutare il nostro stare con il Signore.
Attendo un piccolo coro di ragazze e ragazzi che corrisponda alle attese e premure di chi già anima la messa delle 10.30.
Il Cardinale Martini, a noi tanto vicino in diverse circostanze, a proposito della Messa, sottolineava di favorire la partecipazione e aprire l’animo al senso del sacro. 
Per quest’anno l’insistenza del Cardinale Angelo Scola, pone al primo punto la comunità educante, facendo subito seguire l’importanza della messa domenicale.
Santa Cecilia ci coinvolga tutti nella lode a Dio e nel testimoniare la bellezza di una fede vissuta e condivisa da tutta l’assemblea, riunita nel giorno del Signore.

don Piergiorgio

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