A quando?

Trovi l’indicazione “centro storico” e da buon turista la accogli. Il desiderio di una piacevole immersione nel passato ti solletica. La curiosità di incontrare monumenti, piazze, vicoli chiede soddisfazione.
Potrei attardarmi nell’elenco di “centri storici” ad alta qualità. Tristemente non mancano delusioni amare.
Luino, con i suoi cartelli gialli, sollecita ad entrare nel percorso storico.
Il rischio di esser accarezzati da qualche auto ti costringe ad appiattirti contro il muro. I motorini trovano esaltante l’eco di un tubo di scappamento particolarmente efficace.
I commercianti lamentano il passaggio frettoloso e la preferenza per il lungo lago e altre vie più gettonate. Chi apre un’attività commerciale può conoscere soddisfazione, tanti però hanno abbassato per sempre le saracinesche. 
Primo sabato di luglio 1998 scendevo alla Madonnina del Porto per il Rosario, dopo la prima notte trascorsa a Luino. Da allora ogni giorno via Cavallotti è una costante per andare e tornare dal Carmine o da San Giuseppe e la conosco con il suo quotidiano. Giungere in piazza è triste. La sogno ariosa, ordinata, pulita, accogliente, rasserenata dal verde di cespugli, con una fontana. La trovo come tutti possiamo toccare con mano.
Il desiderio può essere realtà.
Tutti, dopo tante diatribe, possiamo rallegrarci per il parco a lago. Tanti posti auto sono spariti per lasciare spazio a strutture piacevoli e godevoli.
La Parrocchia è proprietaria di buona parte della piazza Giovanni XXIII. Per anni una convenzione con il Comune ha regolato questo spazio.
Da oltre vent’anni questa convenzione è scaduta. I tecnici della Parrocchia per anni ne hanno chiesto il rinnovo, perché non è possibile sostenere responsabilità civili e penali senza copertura alcuna.
Ma di questo possono più autorevolmente parlare i tecnici. L’auspicio è chiaro: garantire uno spazio gradevole per il contesto urbano, favorire le persone anziane che con l’auto possono arrivare fino alla Chiesa.
Le proprietà della Parrocchia sono sorte e conservate per il volere e le offerte dei luinesi. Chiedono quindi di non essere lasciate all’incuria. I restauri della Prepositurale, di S. Pietro e S. Giuseppe e tra breve anche l’esterno del Carmine stanno a testimoniare il rispetto per quanto ricevuto. 
La stessa premura ci porta a considerare piazza Giovanni XXIII. 

don Piergiorgio 

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