Maggio si vota

Stiamo vivendo da alcuni anni una precarietà politica che non permette al paese di inaugurare quella crescita che tutti auspicano.
Lo sguardo corre a considerare l’amaro debito pubblico. Un linguaggio finanziario ed economico nuovo si impone e non può essere disatteso. La disoccupazione parcheggia giovani ed adulti rendendo oscuro il futuro.
Abbiamo bisogno senza dubbio di crescita economica, di lavoro, di una tassazione più sopportabile. 
Crescere è imperativo che interessa il vivere sociale, familiare, scolastico, sanitario. In ognuno di questi settori è indispensabile assumere uno stile di vita capace di promuovere tutto l’umano.
Papa Francesco ripete spesso “non lasciatevi rubare la speranza”. Non è uno slogan. È l’invito pressante a ritrovare un percorso di fede che sfoci in quella fiducia pronta a scommettere su un cresciamo insieme, cerchiamo insieme il bene comune. 
Andare a votare per il Parlamento europeo significa tenere presenti alcuni punti da promuovere senza esitazioni.
Sono i valori: della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; della famiglia, dove l’armonia tra moglie e marito è terreno buono per la crescita dei figli; della libertà di professare pubblicamente la propria fede; della cura per i più deboli; del creare le condizioni favorevoli perché nessuno resti senza lavoro; non dimenticando la premura per l’ambiente.
Tra tanta corruzione la conclusione può essere fatalistica. Eppure ci sono ancora persone pulite, aperte e pronte a favorire i valori della vita umana. 
Affidare il voto a persone a cui va bene tutto, abili nel trattare ogni argomento con una forza polemica che annienta l’avversario, è scelta avventata e forse dissennata.
I valori si possono anche contrabbandare a seconda delle circostanze e degli ambienti; resteranno sempre astratti, solo parole se non c’è la concretezza dei fatti.
Abbiamo bisogno di un’Europa solidale, giusta e fraterna nella vita quotidiana delle persone.
Diversi paesi del Luinese, in concomitanza con le votazioni europee, sono chiamati per le amministrative. Se possono essere sconosciuti i candidati delle europee, sono ben identificabili i “nostrani”. Cerchiamo e valorizziamo persone che dedichino tempo, intelligenza e passione all’amministrazione della cosa pubblica, sapendo lavorare in equipe, superando protagonismi. 
Qualcuno sostiene che abbiamo i governanti che ci meritiamo. Personalmente desidero avere a che fare con uomini e donne vere.

don Piergiorgio

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